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Attenzione ai segnali deboli e alla gestione dei rischi [G. Leopardi] di Roberto Chiappi   
I dialoghi di Leopardi hanno molto spesso una valenza filosofica oltre che letteraria e artistica. Il Dialogo di Cristoforo Colombo e Pietro Gutierrez, in particolare, può essere considerato un vero e proprio trattato delle situazioni problematiche soggette a rischio. 

Gut. …. Così per via di discorso, vorrei che tu mi dichiarassi precisamente, con tutta sincerità, se ancora hai così per sicuro come a principio, di avere a trovar paese in questa parte del mondo; o se, dopo tanto tempo e tanta esperienza in contrario, cominci niente a dubitare.

Col. Parlando schiettamente, e come si può con persona amica e segreta, confesso che sono entrato un poco in forse: tanto più che nel viaggio parecchi segni che mi avevano dato speranza grande, mi sono riusciti vani;…. Ma voglio solamente inferire, rispondendo alla tua richiesta, che quantunque la mia congettura sia fondata in argomenti probabilissimi, non solo a giudizio mio, ma di molti geografi, astronomi e navigatori eccellenti, coi quali ne ho conferito, come sai, nella Spagna, nell’Italia e nel Portogallo; nondimeno potrebbe succedere che fallasse: perché torno a dire, veggiamo che molte conclusioni cavate da ottimi discorsi, non reggono all’esperienza; e questo interviene più che mai, quando elle appartengono a cose intorno alle quali si ha pochissimo lume.

Gut. Di modo che tu, in sostanza, hai posto la tua vita, e quella dei tuoi compagni, in sul fondamento di una semplice opinione speculativa.

Col. Così è: non posso negare. Ma lasciando da parte che gli uomini tutto giorno si mettono a pericolo della vita con fondamenti più deboli di gran lunga, e per cose di piccolissimo conto, o anche senza pensarlo; considera un poco. Se al presente tu, ed io, e tutti i nostri compagni, non fossimo in su queste navi, in mezzo di questo mare, in questa solitudine incognita, in istato incerto e rischioso quanto si voglia; in quale altra condizione di vita ci troveremo a essere?….. Chi pose mai nel numero dei beni umani l’avere un poco di terra che ti sostenga? Niuno, eccetto i navigatori, e massimamente noi, che per la molta incertezza del successo di questo viaggio, non abbiamo maggior desiderio che della vista di un cantuccio di terra; questo è il primo che ci si fa innanzi allo svegliarci, con questo ci addormentiamo…. e presa terra, solamente a pensare di ritrovarci in sullo stabile, e di potere andare qua e la camminando a nostro talento, ci parrà per più giorni essere beati.

Gut. Tutto cotesto è verissimo: tanto che se quella tua congettura speculativa riuscirà così vera come è la giustificazione dell’averla seguita, non potremo mancar di godere questa beatitudine un giorno o l’altro.

Col. Io per me se bene non mi ardisco più di prometterlo sicuramente, contuttociò spererei che fossimo per goderla presto. Da certi giorni in qua, lo scandaglio come sai, tocca il fondo; e la quantità di quella materia che gli vien dietro, mi pare indizio buono. Verso sera, le nuvole intorno al sole, mi si dimostrano d’altra forma e di altro colore da quelle dei giorni innanzi. L’aria, come puoi sentire, è fatta un poco più dolce e più tepida di prima. Il vento non corre più, come l’addietro, così pieno, ne così dritto, ne costante; ma piuttosto incerto, e vario, e come fosse interrotto da qualche intoppo. Aggiungi quella canna che andava in sul mare a galla, e mostra essere tagliata da poco; e quel ramicello di albero con quelle coccole rosse e fresche. Anche gli stormi degli uccelli, benché mi hanno ingannato l’altra volta, nondimeno ora sono tanti che passano, e così grandi; e moltiplicano talmente di giorno in giorno; che penso vi si possa fare qualche fondamento; massime che vi si veggono intramischiati alcuni uccelli che, alla forma, non mi paiono dei marittimi. In somma tutti questi segni raccolti insieme, per molto che io voglia essere diffidente, mi tengono pure in aspettativa grande e buona.

Gut. Voglia Dio questa volta, ch’ella si verifichi.”

 (Giacomo Leopardi, 1798-1837, Operette Morali, Dialogo di C. Colombo e P. Gutierrez ).

I dialoghi di Leopardi hanno molto spesso una valenza filosofica oltre che letteraria e artistica. Questo dialogo, in particolare, può essere considerato un vero e proprio trattato delle situazioni problematiche soggette a rischio. Nel seguito solo qualche considerazione e spunto di riflessione:

  • Il grado di certezza e quindi l'entità dei rischi variano con il passare del tempo e con lo svolgersi degli eventi: la situazione deve essere continuamente monitorata.
  • L'attenzione a tutti i segnali, anche quelli più deboli, è fondamentale per gestire al meglio i rischi di una iniziativa/progetto.
  • Le opinioni delle persone più competenti ed esperte devono essere tenute in grande considerazione quando si esaminano le situazioni problematiche.
  • La noia spinge spesso ad assumere rischi eccessivi per obiettivi futili; mentre invece un progetto interessante, impegnativo ma rischioso, può far apprezzare piccoli aspetti della vita.
  • Anche l'esperienza pratica deve essere valutata attentamente sopratutto nelle situazioni in cui la dottrina consolidata e la ragione sono di poco aiuto.
  • Assumere dei rischi può dare energia, motivazione e .... soddisfazione, in particolare se i risultati positivi si concretizzano.
  • Osservare gli eventi, valutarne le probabilità ed anticipare possibili esiti positivi può creare sinergie utili per ottenere il successo.

Chi volesse riflettere sui problemi relativi alla follia umana e alle politiche sostenibili (per l'umanità? Per la biodiversità? Per il pianeta terra? Per l'universo?) può leggere il Dialogo di un Folletto e di uno Gnomo anch'esso tratto dalle Operette Morali.

Gno. Ma come sono andati a mancare quei monelli? (gli uomini e le donne)

Fol. Parte guerreggiando tra loro, parte navigando, parte mangiandosi l'un l'altro, parte ammazzandosi non pochi di propria mano, parte infracidando nell'ozio, parte stillandosi il cervello sui libri, parte gozzovigliando, e disordinando in mille cose; in fine studiando tutte le vie di far contro la propria natura e di capitar male...




Leggi l'articolo e i commenti (4)
Scritto da Giacomo Leopardi, il 04-10-2011 13:12
E' curioso vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto, hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore.
Scritto da Giacomo Leopardi, il 21-01-2011 13:57
Lasci fare alle masse; le quali che cosa siano per far senza individui, essendo composte d'individui, desidero e spero che me lo spieghino gli intendenti di masse e di individui che oggi illuminano il mondo. 
 
Operette Morali
Scritto da Emilio, il 21-12-2010 13:59
E' passato un anno ed in Europa accade che in germania l'areoporto di Francoforte sia bloccato e a Bruxelles manchi il liquido per scongelare le ali degli aerei. A Londra Heathrow, il più trafficato aereoporto del mondo, è fermo da 5 giorni per una nevicata di 10 cm. ed un gelo che non ha mai superato i -10°. Cosa succede ai sistemi complessi? Perché non analizzarne meglio i rischi? Non converrebbe una maggior attenzione ai segnali deboli (Es. allerte meteo)?. 
 
Forse dobbiamo essere contenti: l'Italia è più vicina all'Europa .... nel senso che l'Europa si sta italianizzando!
Scritto da Emilio, il 24-12-2009 14:30
Domani, giorno di Natale, debbo prendere un treno in partenza da Milano verso il Sempione, Ginevra. Non è certo paragonabile ai rischi del viaggio di Cristoforo Colombo eppure oggi l'incertezza è sovrana non solo sul momento di completamento del progetto (arrivo), ma anche sull'inizio(paretenza): solo 15 anni fa non era così ed i viaggi in treno erano tra i meno affetti dall'incertezza. 
Due riflessioni: 1) la complessità (le molte apparecchiature che debbono funzionare per far andare l'intero sistema)rende il risultato desiderato soggetto a forti rischi ed incertezze. 2) I sistemi automatici elettronici sono molto più vulnerabili di un sistema manuale meccanico. Una volta si poteva sempre aprire un finestrino o una portiera od attivare manualmente uno scambio, oggi non è più così. 
 
Auguri per un 2010 migliore, anche agli ingegneri dei sistemi!

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