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| Corrente nei liquidi: elettrolisi | di Carlo Elce |
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Se sciogliamo nell'acqua contenuta in un voltametro del solfato di sodio al passaggio della corrente si nota che, sulla superficie dei due elettrodi si sviluppano bollicine di gas tanto più abbondanti quanto più intensa è la corrente, regolabile tramite un reostato . voltametro di Hoffmann Si può osservare che il gas che si è sviluppato all'anodo è l'ossigeno e il gas che si è sviluppato al catodo è l'idrogeno. Il volume dell'idrogeno risulta doppio di quello dell'ossigeno. Se sciogliamo nell'acqua distillata contenuta nel voltametro dell'acido cloridrico, al passaggio della corrente si nota che, sulla superficie dei due elettrodi si sviluppano bollicine di gas tanto più copiose quanto più è intensa la corrente. Con il voltametro in figura i gas prodotti vengono raccolti per esser esaminati chimicamente. voltametro di Hoffmann Si può così vedere che il gas che si è sviluppato all'anodo è il cloro, e quello che siè sviluppato al catodo è l'idrogeno Possiamo allora concludere che in questo caso di elettrolisi si è verificata la separazione degli elementi che formano la sostanza disciolta nell'acqua. Si nota anche che i prodotti della decomposizione si rendono visibili esclusivamente sulla superficie degli elettrodi e mai nella massa del liquido. Se gli elementi che si liberano nell'elettrolisi, invece di essere gassosi, fossero solidi, essi si depositerebbero sugli elettrodi. In ogni caso l'esperienza dimostra che tutti i metalli e l'idrogeno si liberano sempre al catodo; tutti gli altri elementi all'anodo.
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