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J. W. A. Young
La matematica ha del bello in se stessa - una
simmetria e proporzione nei suoi risultati, una mancanza di superficialità, un
esatto adattamento dei mezzi ai fini, e ciò è davvero notevole e può
essere trovato solo nei lavori di più grandiosa bellezza. Quando questa
disciplina è presentata in modo appropriato, la sensazione emotiva dovrebbe
essere quella di godimento per la bellezza, non quello di repulsione dal brutto
e dall'antipatico.
In H. Eves Mathematical Circles Squared, Boston: Prindle,
Weber and Schmidt, 1972. |