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| Aneddoti Matematici | di Antonio Bernardo |
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Le scienze non cercano di spiegare, a malapena tentano di interpretare, ma fanno soprattutto dei modelli. Per modello s'intende un costrutto matematico che, con l'aggiunta di certe interpretazioni verbali, descrive dei fenomeni osservati. La giustificazione di un siffatto costrutto matematico è soltanto e precisamente che ci si aspetta che funzioni - cioè descriva correttamente i fenomeni in un'area ragionevolmente ampia. Inoltre esso deve soddisfare certi criteri estetici - cioè, in relazione con la quantità di descrizione che fornisce, deve essere piuttosto semplice.
Fonte: John Von Neumann
Usare dei numeri non significa di per sé essere né scientifici né precisi. Quel che importa non è usar dei numeri ma usarli bene. Nel 1589 veniva ristampata in Venezia l'opera di Giovan Maria Bonardo su La grandezza, larghezza e distanza di tutte le sfere ridotte a nostre miglia, in cui si afferma tra l'altro che "l'inferno è lontano da noi 3.758 miglia e un quarto" e ha "di larghezza 2.505 miglia e mezzo" mentre "il Ciel Empireo [...] è lontano da noi 1.799.995.500 miglia".
Fonte: C.M.Cipolla, Storia economica dell'Europa pre-industriale" (Il Mulino)
Qualche anno fa un noto ufficiale pubblico californiano lasciò il suo lavoro e si trasferì in Alabama, perciò - come scrisse un giornale locale - alzò la media del Q.I. in entrambi gli stati. Secondo questo discorso sarebbe possibile, con una semplice ridistribuzione della popolazione degli Stati Uniti, alzare la media del Q.I. in tutti e cinquanta gli stati. Fatto questo, allora, si implicherebbe che il Q.I. dell'intera nazione - essendo una media dei Q.I. di tutti gli stati - possa quindi essere alzato?
Fonte: David Wells, Personaggi e Paradossi della matematica, Mondadori, 2002, pp. 58-59.
LE TRE REGOLE DELLA
MATEMATICA (E ANCHE DELLA FISICA)
Fonte: Filippo Zanella: http://xoomer.virgilio.it/refuge4mind/docs/regole.pdf
Studiò e comprese i sei libri di Euclide sin da quando era membro del Congresso. Egli cominciò un corso di rigida disciplina mentale nell'intento di migliorare le sue facoltà, specialmente le sue possibilità logiche e oratorie. Quindi la sua passione per Euclide, che portò sempre con sé finché non fu capace di dimostrare correntemente tutte le proposizioni dei sei libri, spesso studiando sino a notte avanzata, con una candela accanto al capezzale.
Fonte: Abraham Lincoln, Short Autobiography, 1860
Per tutta la vita vi scontrerete con le brutali verità dell'economia In qualità di elettori dovrete poi prendere decisioni su problemi che non possono neppure essere compresi se non si conoscono i rudimenti di questa materia. Il guadagnarsi da vivere e lo spendere il reddito per acquistare beni di consumo implicano fenomeni studiati dall'economia. Lo stesso accade per il risparmio e per l'investimento, cioè per l'onere di decidere oculatamente come impiegare i soldi messi da parte: la teoria economica non può garantirvi di far di voi dei geni della finanza, ma senza conoscerla giochereste con dadi truccati a vostro danno.
Fonte: Paul Anthony Samuelson (economista e premio Nobel 1970)
Le matematiche non sono soltanto strumento di misura e di calcolo al servizio degli ingegneri di ogni categoria, ma costituiscono il linguaggio della civiltà moderna. Disconoscerle o trascurarle significa rinunciare a tenersi a livello del nostro tempo. Le matematiche sono infatti penetrate profondamente in tutto il corpo delle scienze, non soltanto delle scienze fisiche e naturali ma anche delle scienze umane, di quelle che trattano dell'uomo: l'etnologia, l'economia, la strategia, l'informazione. Il loro compito non si limita a determinare distribuzioni statistiche, a valutare frequenze o probabilità, a scoprire leggi di correlazioni. Questo è, per così dire, lavoro da ingegneri. Si tratta di pensare in una certa maniera. Tutta la nostra civilizzazione scientifica non sarebbe che un cumulo di tecniche eteroclite e disparate se la matematica non ne desse una espressione comune. Non c'è unità di scienze al di fuori di una unità di linguaggio. È il linguaggio matematico che fa l'unità architettonica delle scienze. Senza di esso, i diversi scienziati andrebbero alla deriva gli uni in rapporto agli altri. Ma, ancora più profondamente le matematiche esprimono sia la nostra visione del mondo, sia il nostro modo di agire nel mondo.
Fonte: tratto da una rivista scientifica
Tutte le volte che ci si accinge ad una costruzione nuova, intervengono motivi
di ordine psicologico e biologico a frenare e disturbare, producendo il noto
fenomeno di fatica che spesso si mimetizza nella noia e sfocia nella stanchezza.
Fonte: pag. XV Zwirner Scaglianti "Funzioni" Cedam
Nel maggio del 1998 i rappresentanti del consiglio della contea di Centre in Pennsylvania abolirono una tassa sulle proprietà valutandole tutte zero. Questo fatto provocò una carenza di entrate nei consigli di amministrazione delle scuole locale, le quali citarono in giudizio la contea sostenendo, tramite il loro legale che lo zero non era un valore. La prova che l'avvocato addusse consistette nel far dividere per zero a un ex assessore della contea, utilizzando una calcolatrice tascabile. Ciò che comparve fu solo la "E" di "errore".
Fonte: R. Kaplan, Zero, Rizzoli, Milano, 2000, p. 224.
Il matematico tedesco Peter Gustav Lejeune-Dirichelet (1805-1859) era piuttosto pigro nella corrispondenza. Quando nacque il suo primogenito, dimenticò di comunicare al suocero la notizia. Quest'ultimo, appresa per proprio conto la notizia, scrisse al genero: Avresti potuto almeno inviarmi un biglietto con su scritto 2+1=3.
Fonte: Hauchecorne, Suratteau, Des mathématiciens de A à Z, Ellipses, Paris, 1996, p.104
Gerolamo Cardano (1501-1576),
matematico, medico, filosofo e astrologo, è noto per aver fornito la formula
risolutiva delle equazioni di terzo grado e la sospensione cardanica per rendere
la bussola insensibile ai movimenti della nave.
Fonte: D. Guedj, Il teorema del pappagallo, Longanesi, Milano, 2000, p. 304.
Nel 1871, durante la guerra franco-prussiana, il grande matematico di origini norvegesi Sophus Lie, autore della complessa teoria dei gruppi di trasformazioni, si trova a Parigi per una borsa di studio assieme al suo amico tedesco Felix Klein. A causa dello scoppio della guerra, quest'ultimo è costretto a ritornare rapidamente in Germania. Rimasto solo, Lie decide di raggiungere a piedi l'Italia: è infatti appassionato di alpinismo. Presso Fontainebleau si ferma a disegnare il paesaggio, sfortunatamente proprio nelle vicinanze di una fortezza francese. Il malcapitato, nonché ingenuo, matematico, viene fatto prigioniero e accusato di spionaggio: nel suo zaino vengono infatti trovate lettere in tedesco, indirizzate al suo collega Klein, piene di simboli matematici che vengono scambiati per messaggi in codice. Il presidente del tribunale gli chiede di provare di essere un matematico ma Lie è così poco convincente come insegnante che non viene creduto. Solo l'intervento diretto dell'Accademia delle scienze di Parigi riesce a salvarlo dalla situazione gravemente compromettente.
Fonte: Hauchecorne, Suratteau, Des mathématiciens de A à Z, Ellipses, Paris, 1996, p.218.
Un problema bizzarro sui numeri
relativi.
Un contadino cercava si sparare a un corvo che continuava a tornare su una torre situata sulla sua proprietà e a mangiare il suo grano: appena il contadino arrivava vicino alla torre con il suo fucile, l'uccello volava via, ma appena si allontanava, il corvo ritornava. Frustrato nei suoi tentativi di liberarsi del ladruncolo, il contadino aguzzò l'ingegno e decise di ingannare il corvo costringendolo a tornare alla torre mentre lui era ancora lì. Si recò alla torre con un amico, e l'uccello si allontanò; più tardi l'amico andò via e il contadino rimase, ma il corvo non tornò. Il contadino provò a ripetere il trucco portando con sé due amici che si allontanarono uno dopo l'altro: niente da fare. Tentò con tre amici: ancora niente. Provò allora ad andare alla torre con quattro amici, che anche questa volta si allontanarono ad uno ad uno. Ma stavolta il corvo ritornò e il contadino riuscì a sparargli. Il senso del numero del corvo gli permetteva di tenere il conto della quantità solo fino a quattro, poi si confondeva e aveva la vaga sensazione che fossero in molti.
Fonte: J. D. Barrow, Perché il mondo è matematico?, Laterza, Bari, 1992.
Conterò poco, è vero,
Trilussa
Il mouse del
computer viene tradotto in diverse lingue, 'souris' in francese, 'raton' in
spagnolo, 'maus' in tedesco. In italiano il mouse è rimasto mouse. Non lo
sapevano gli americani della IBM quando hanno tradotto un manuale
d'istruzioni. |
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