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| Curiosità | di Antonio Bernardo |
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Il simbolo di infinito è dovuto a John Wallis (1616-1703) e compare per la prima volta nel 1655 nell'opera Arithmetica Infinitorum. E' una modificazione di quello che usavano i romani per indicare una miriade.
Il simbolo di percentuale % è di origini italiane. Giorgio Chiarino (1481) usa il simbolo xx per c. per indicare 20 per cento. In una lettera commerciale sempre del XV secolo viene usato un simbolo costituito da una p e uno 0. In seguito viene usato un simbolo del tipo 0/0 e nel 1650 il moderno %.
Il simbolo "PI GRECO", usato nel significato attuale di rapporto tra diametro e circonferenza è piuttosto moderno. E' stato introdotto dal matematico inglese William Jones nel 1706 in onore di Pitagora (l'iniziale di Pitagora dell'alfabeto greco). Nel 1737 venne utilizzato anche da Leonhard Euler (1707-83) e quindi da tutti i matematici.
111.111.111 x 111.111.111 = 12.345.678.987.654.321
Il simbolo del
fattoriale "!" fu introdotto nel 1808 in Germania da Christian Kramp. Il simbolo
indica lo stupore per la rapidità con cui il risultato dell'operazione cresce,
al crescere del numero di partenza. Nel mondo anglosassone è anche detto n bang.
Nel sistema di numerazione romana
C corrispondeva a 100, D a 500, M a 1000. Col crescere dei debiti e dei crediti
fu introdotta una cornice aperta verso il basso che tracciata intorno a un
numero ne moltiplicava il valore per 100.000.
Fonte: R. Kaplan, Zero, Rizzoli, Milano, 2000, p.19.
Il grande geometra Michel Chasles
(1793-1880), caposcuola francese degli studi di geometria proiettiva e membro
dell'Accademia delle scienze parigina, era invece molto ingenuo nella vita
pratica.
Fonte: Hauchecorne, Suratteau, Des mathématiciens de A à Z, Ellipses, Paris, 1996, p.78
J.J.Sylvester (1814-1897) una volta rimproverò uno studente per aver usato in un lavoro una proposizione insensata e indimostrabile. La proposizione, gli fece notare lo studente, era un teorema che aveva dimostrato lo stesso Sylvester.
Fonte: G. Lolli, Il riso di Talete, Bollati Boringheri, Torino, 1999, p. 14
Il generale Custer, prima di affrontare Toro Seduto nella battaglia di Little Big Horn, mandò in ricognizione il suo esploratore più fidato per stimare il numero degli indiani. Al ritorno riferì: - Sono diecimila e cinque. - Come hai fatto a contarli?, chiese Custer. - Dal mio nascondiglio li ho visti tutti, prima uno, poi due, poi tre, quattro, cinque e poi tanti altri: saranno stati diecimila.
Scritto da , il 15-11-2007 08:23 Carinissime, ma perchè i professori di matematica queste cose non le insegnano? Scrivi Commento
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