Piccolo libro delle curiosità sulla scienza di Paolo Gangemi

“L’insolito, l’inaspettato, il singolare sono le molle della ricerca scientifica” sono le parole con le quali Paolo Gangemi ci introduce questo simpatico libretto. La leggerezza che anima il libro non deve indurre a considerare banale la semplicità con la quale Gangemi riesce a incuriosirci e stupirci.
L’autore ci lascia piena libertà di lettura: si può procedere nell’ordine proposto, ma si può anche scegliere di leggere i capitoli in ordine sparso, lasciandosi semplicemente guidare e incuriosire dai titoli. Se si è appassionati di scienza, probabilmente, al termine della lettura si sentirà il bisogno di approfondire alcuni degli argomenti e, lungo il percorso, non mancano suggerimenti per muoversi in tal senso. L’autore, un matematico, ha uno humour sottile e intelligente, che alleggerisce i toni e sembra sfruttare l’umorismo per passare più efficacemente i contenuti, come la divertente citazione di Italo Calvino al termine dell’ultimo argomento trattato, le unità di misura.
Gli argomenti sono poco più di una quarantina e sono divisi in sei sezioni: la prima sezione è dedicata alla matematica: il teorema di Pitagora, la teoria dei numeri, le unità di misura dell’informatica non sono che il pretesto per parlare dei fondamenti di questa disciplina, ovvero del suo linguaggio e dell’importanza della dimostrazione. Nella seconda sezione, troviamo la fisica: la velocità della luce, le unità di misura e le riflessioni sulla gravità.
La terza sezione è dedicata all’astronomia: Urano che orbita attorno al Sole rotolando, Giove che non ha una superficie netta e i terremoti che non sono un fenomeno solo terrestre, per arrivare ai lunghi viaggi compiuti dagli esseri viventi. Dalla Luna alla Terra, arriviamo alla quarta sezione, dedicata alla geologia, scopriamo che la Terra è composta per la maggior parte da bridgmanite e che i reattori nucleari possono essere anche naturali, valutiamo la nostra ignoranza con la scala per stabilire l’entità dei terremoti.
Con la quinta sezione, affrontiamo la biologia, con il sogno dell’eterna giovinezza realizzato da una medusa, che invecchiando inverte il ciclo vitale, ma tocchiamo con mano il pessimismo, gli errori, gli equivoci, le contraddizioni e l’umorismo degli scienziati, nel momento in cui devono dare il nome alle nuove specie scoperte.
L’ultima parte, con la biomedicina, evidenzia l’ignoranza dilagante nel primo argomento trattato, gli antibiotici, ma si sofferma anche sui grandi successi della biologia, con l’annus mirabilis del 1953. Forse in tanti conoscono il Progetto Genoma e la scoperta della struttura del DNA, ma in pochi sanno in cosa consistano le cellule HeLa o conoscono il nome di Henrietta Lacks, “una delle persone più importanti del Novecento”.

Consiglio la lettura di questo libro non solo agli appassionati di scienza, ma ancor di più a quelli che ritengono noioso lo studio scientifico: con queste curiosità Gangemi desta lo stupore del lettore e, regalando un po’ di meraviglia, invoglia ad approfondire e a conoscere di più. Ne consiglio la lettura anche agli insegnanti: il sottotitolo “L’eccezione che non si studia a scuola” dovrebbe essere una motivazione sufficiente!

Daniela Molinari

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