|
“Ich bin ein Singularitarian” è il titolo di un capitolo centrale del libro e allo stesso tempo l’affermazione che meglio riassume il messaggio dell’autore. Ray Kurzweil possiede una visione ottimistica e positivista del futuro, derivante probabilmente dalla sua intensa attività in diversi campi di ricerca tecnologica. E’ infatti il fondatore di una società per la ricerca e lo sviluppo di software di riconoscimento vocale, oltre che attivo pensatore e scrittore divulgativo.
Ma cos’è la Singolarità? Rissumendo si può pensare come il punto di non ritorno nella storia dell’uomo, oltre il quale il progresso tecnologico avrà raggiunto un livello di sviluppo tale da poter interagire profondamente con il corpo umano fino a diventarne parte integrante.
La visione di Kurzweil si completa con l’idea che l’evoluzione tecnologica finirà per sostituire l’evoluzione biologica, costituendo allo stesso tempo la sua logica e inevitabile continuazione. A questo punto sarà la tecnologia a proseguire il processo evolutivo portando profonde modifiche al corpo umano ed ampliando sempre più le sue capacità di elaborazione quindi di pensiero.
In questo libro il tema del rapido avvicinarsi alla Singolarità viene giustificato tramite una lucida analisi del progresso tecnologico attuale, in particolare dall’avvento dei calcolatori elettronici; studiando diversi indici indicatori (capacità di calcolo dei processori, numero di gate per circuito integrato, numero di nodi di Internet, ecc.) l’autore evidenzia la natura esponenziale del processo di sviluppo. Egli, inoltre, fornisce dettagliate previsioni sugli ordini di grandezza raggiungibili in un futuro prossimo e piu’ remoto.
Il libro prosegue con un’analisi dettagliata dei principali campi trainanti l’innovazione tecnologica: la genetica, la nanotecnologia e la robotica (includendo gli studi verso l’Intelligenza Artificiale). Il racconto dei principali sviluppi in tali campi, la loro proiezione futura, sebbene a volte il lettore possa confondersi e pensare di trovarsi in un racconto di Asimov, mostra in realtà che l’autore possiede un’ampia conoscenza dello stato della ricerca e di diversi aspetti a volte lontani tra loro.
E’ questa forse la parte più interessante del libro, supportata anche da un numero di note espilicative e bibliografiche consistente (alla fine esse costituisono più di un sesto dell’intero libro).
Successivamente Kurzweil analizza quali profondamente modifiche ci dovremo attendere sul corpo e sulla mente, quali conseguenze filosofiche e pratiche avranno e come prepararci ora nell’attesa che la tecnologia evolva nella Singolarita’.
Infine egli risponde a diverse critiche che sono state mosse a lui e al movimento di pensatori che si definiscono “Singolaritiani”.
Il libro è decisamente di lettura non immediata. Il linguaggio è sì divulgativo e non necessita di particolari conoscenze matematiche ma lo stile è a volte ripetitivo: le stesse tematiche infatti vengono riprese in capitoli diversi del testo, anticipandole o rimandando approfondimenti in sezioni successive. In questo modo il lettore viene un po’ confuso o annoiato a volte. La sensazione è quella di trovarsi al cospetto di un brillante pensatore che, innamorato della propria idea e preso dalla foga di proporla, perda a volte il rigore narrativo e la chiarezza dell’esposizione. Ma se l’idea è interessante vale la pena uno sforzo per ascoltarla (o leggerla!). Si può non condividerla, si può non essere “Singolaritiani”, ma il libro di Kurzweil possiede molteplici elementi tali da interessare chi si interroga sul progresso e sul futuro di noi stessi.
Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6 AkoComment © Copyright 2004 by Arthur Konze - www.mamboportal.com All right reserved |