La ricerca della verità più preziosa del suo possesso

Tesina – Premio maturità 2009
Titolo: La ricerca della verit pi preziosa del suo possesso
Autore: Del monaco Flavia
Descrizione: Tutta la filosofia occidentale ha inizio con Parmenide. Sembrerebbe alquanto strano ma nella formula “L’essere è e non può non essere, il non essere non è e non può non essere” troviamo forse l’unica e sola verità dell’universo. E’ pur vero che il filosofo di Elea non sapeva spiegarsi il divenire dell’esistenza e affermava infatti l’eternità e la fissità dell’essere. Contestatori del pensiero eleatico furono Protagora e Gorgia, i quali giunsero a conclusioni estremamente diverse. Il primo affermava che “l’uomo è misura di tutte le cose” e quindi poneva l’accento sulla molteplicità delle interpretazioni, senza mettere comunque in discussione l’essere e attestandosi su una posizione di relativismo gnoseologico. Il secondo invece estendeva il dubbio al piano dell’essere, arrivando al concetto di “relativismo ontologico”, che porta al nichilismo. E’ a partire da questo errore, nato con Gorgia, che echi mistificatori arrivano nel presente che viviamo. Se riflettiamo sul significato di relativo dobbiamo inevitabilmente concludere che esso si riferisce sempre a qualcosa di esistente. Sembrerebbe apparentemente banale, ma le grandi conquiste civili quali la democrazia, il rispetto, la giustizia etc. nascono da un atteggiamento che considera anche l’altro e hanno, per così dire, una struttura dialogica. Il dialogo, affinché sia costruttivo, implica che i due interlocutori siano messi sullo stesso livello, in modo da considerare sia la tesi dell’ uno che quella dell’altro. La nostra stessa Costituzione, in rapporto ad una società aperta, considera le differenze una ricchezza da salvaguardare. Infatti uguaglianza significa che le differenze che esistono tra gli individui non possono giustificare trattamenti differenziati. Ciò è vero anche nella morale cristiana (non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te). Quindi il relativo definisce i rapporti tra tutto, parti, e verità. L’atteggiamento relativo non mira a dissolvere ogni verità, come grossolanamente si pensa, bensì a riscoprirla, attraverso il dubbio critico, che fiorisce nel confronto con gli altri. D’altra parte, non esisterebbe alcuna verità senza la sua negazione. La Teoria della Relatività di Einstein si può considerare la seconda rivoluzione scientifica dopo quella di Galileo. La grande rilevanza delle teorie einsteiniane sta nel fatto che l’uomo diventa parte integrante delle leggi fisiche.  
Area: umanistica
Sommario: Fisica: La teoria della Relativit di Einstein, la verit fisica della velocit della luce Inglese: Eliot, The Waste Land Italiano: Pirandello, Il fu Mattia Pascal, Uno, nessuno e centomila Filosofia: Kant, Critica della Ragion Pura, Critica della Ragion Pratica, Marx, la struttura e sovrastruttura, Nietzsche e la sua "scuola di sospetto", dalla "morte di Dio" alla figura del "superuomo", Freud e la scomposizione della psiche umana,  Albert Einstein, con la sua Teoria della Relativit, Eliot e Pirandello. Filosofia: Kant
Bibliografia: o N. Abbagnano, G. Fornero, Il nuovo protagonisti e testi della filosofia (volumi 2B e 3A), Paravia, Varese 2007 o A. Caforio, A. Ferilli, Il senso della fisica (volume 2), Le Monnier scuola, Varese 2009 o M. Spiazzi, M. Tavella, Lit and lab (volume 3), Zanichelli, Milano 2004 o G. Baldi, S. Giusso, M. Rossetti, G. Zaccaria, Dal testo alla storia dalla storia al testo (volume su Svevo e Pirandello), Paravia 2002 o Luigi Pirandello, Uno, nessuno e centomila, Tascabili economici Newton, Roma 1994 o Luigi Pirandello, Il fu Mattia Pascal, Supplemento a Famiglia cristiana numero 19 del 7 maggio 1997 o F. W. Nietzsche, Al di là del bene e del male, Rusconi libri, 2004 o A. Einstein, Il mondo come lo vedo io, Newton Compton, 2005 o Articolo tratto dall’archivio storico del Corriere della Sera, su www.archiviostorico.corriere.it, scritto da Giulio Giorello il 18 settembre 1994
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