Tesina - Premio maturità 2008
Titolo: L'esplorazione del "se"
Autore: Marco Piccardo
Descrizione: La tesina tratta l'idea di universo parallelo sotto più punti di vista: scientificamente, attraverso la teoria di Everett sul multiverso; storicamente, analizzando il concetto di ucronia (storia alternativa) e portando l'esempio del romanzo "La svastica
Materie trattate: fisica, storia, letteratura italiana
Area: umanistica
Sommario: Presentazione
L'esplorazione del "se" è da intendersi come analisi e presa in considerazione di un'alternativa possibile che può realizzarsi. L'idea degli universi paralleli è strettamente legata ai concetti di possibilità e scelta.
Ho voluto analizzare in questo percorso: il punto di vista scientifico attraverso una teoria sul multiverso; il concetto di ucronia, genere narrativo che immagina eventi storici ipoteticamente possibili; una visione letteraria dell'argomento, prendendo spunto da un romanzo che sviluppa in 10 incipiti tutti gli universi narrativi.
M.W.I.
La Many Worlds Interpretation del fisico Hugh Everett ideata nel 1957 è una teoria che spiega in modo elegante e originale la connessione tra mondo quantistico caratterizzato da uno stato vago e indeterminato al mondo "reale" caratterizzato da uno stato netto e chiaro.
La teoria non venne presa in considerazione dai fisici negli Anni '60 ma è stata rivalutata recentemente. Infatti alcuni gruppi di ricercatori stanno ottenendo prime dimostrazioni: a Oxford si è riusciti a dare una base matematica valida alla teoria, mentre alcune recenti osservazioni astronomiche sono spiegabili con questa teoria.
I proiettili che passano attraverso due fenditure si distribuiscono sullo schermo in due aree nettamente distinte.
Un onda, passando attraverso le due fenditure, interferisce con se stessa e dà origine a una figura di interferenza poiché dove si incontrano un picco di massimo e di minimo l'onda si annulla (zona bianca).
I fotoni essendo "sparati" uno alla volta dovrebbero comportarsi come i proiettili; in realtà danno sullo schermo una figura di interferenza simile a quella delle onde: quindi un fotone autointerferisce con se stesso e passa da entrambe le fenditure contemporaneamente. Il problema è che all'atto della misura vediamo che il fotone ha attraversato una determinata fenditura.
Secondo la scuola di Copenhagen che rappresenta l'interpretazione "classica" della M.Q. all'atto della misurazione il fotone collassa in uno stato quantico in maniera probabilistica.
La teoria di Everett si differenzia da quella classica perché ha natura deterministica: infatti ad ogni misurazione che comporta una biforcazione vi saranno due osservatori in due mondi diversi. Perciò entrambe le possibilità si realizzano.
L'entanglement è un fenomeno fisico di correlazione di particelle a distanza.
Modificando un fotone entagled anche l'altro associato subirà una modifica istantanea: non importa a che distanza si trovi (ciò va contro la Teoria della Relatività che considera massima la velocità della luce: tuttavia vi sono verifiche sperimentali).
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