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| La teoria dei giochi | di Fabio Zoboli |
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Analisi della teoria dei giochi come alternativa razionale alle tendenze irrazionaliste del secondo dopoguerra Materie trattate: Matematica-Storia-Inglese-Italiano-Storia dell'arte-Filosofia INDICE
Introduzione INTRODUZIONE Non è stato facile scegliere gli argomenti della mia breve trattazione, dato che era necessario collegare in modo funzionale interessi, discretamente vasti, e discipline di studio diverse, ciascuna con la propria specificità. L’empasse è stata superata grazie alle letture di quest’ultimo anno, in cui ho avuto modo di conoscere la teoria dei giochi. Il modello matematico in questione ben si collegava ad applicazioni pratiche e a situazioni storiche, tra cui, in particolare, la guerra fredda. L’abbozzo del percorso interdisciplinare ha così iniziato a prendere corpo e subito si è rivelato promettente. Essendo i miei interessi legati da sempre sia alla matematica che alla storia, l’approfondimento di tali discipline non è stato per me particolarmente gravoso; inoltre gli argomenti in questione sembravano offrire ampio spazio per ulteriori collegamenti. Per quanto riguardava la lingua inglese, l’ipotesi più suggestiva mi sembrò quella di rielaborare ed inserire il discorso che il presidente John Fitzgerald Kennedy aveva pronunciato alla nazione americana il 22 ottobre 1962, in seguito alla crisi dei missili di Cuba. Ritenni, infatti, che non ci fosse modo migliore per mostrare un esempio della teoria dei giochi applicata ad un caso diplomatico internazionale, per di più attraverso le parole originali di uno dei due protagonisti. Per l’inserimento delle altre discipline scartai l’ipotesi di una connessione che fosse legata solo ad affinità contenutistiche o alla possibilità di applicazione della teoria dei giochi, inopportuna in contesti storici in cui non era ancora stata formulata. Pertanto adottai il criterio di analizzare il panorama culturale che si era aperto dopo le prime pubblicazioni di tali teorie e dunque quello che aveva avuto inizio a partire dal secondo dopoguerra, il periodo in cui ebbe origine la stessa guerra fredda. A questo punto altri argomenti mi parvero chiaramente correlati. Per quanto concerneva la letteratura italiana, decisi di approfondire gli anni della transizione di Italo Calvino dal periodo fantastico a quello combinatorio, attraverso l’analisi di opere che mostravano un atteggiamento calcolistico nei confronti di situazioni pratiche, come Ti con zero, o rivelavano come la ragione potesse dare origine ai criteri per la costruzione di un romanzo, attraverso la “disposizione” dei tarocchi ne Il castello dei destini incrociati. Anche l’arte non si esentò dal fornire una risposta agli orrori della Seconda guerra mondiale: il movimento che ne scaturì era tanto variegato quanto propenso a rappresentare il clima di profonda sfiducia nella ragione e il tentativo di recuperare la componente istintiva ed inconscia. Tale elogio all’irrazionalismo, proprio dell’Informale, sembrava essere in contrapposizione alla teoria dei giochi e proprio per questo degno di essere indagato, perché i collegamenti non scaturiscono solo da affinità ma anche da opposizioni. Il dibattito tra la razionalità e la sua negazione mi parve meritevole di un maggiore approfondimento e fu l’epistemologo austriaco Paul Feyerabend ad offrirmi spunti di riflessione. Il filosofo che contestava l’applicazione di attività scientifiche alle situazioni storiche (e dunque concrete), in realtà aveva solo l’intento di demistificare la scienza del suo tempo, ormai idolatrata al pari di un dogma. Tacciato da più parti di irrazionalismo poiché fautore di un anarchismo metodologico, la sua lotta contro il metodo volle in realtà essere una lotta per la libertà del metodo. La varietà dei temi trattati potrebbe risultare arbitraria, ma ritengo che il percorso risulti sempre coerente, qualora si abbracci l’idea che una teoria matematica si possa applicare a numerosi campi dello scibile umano e che possa avere ripercussioni sulla realtà. Constatato ciò, tutto ne è solo una conseguenza.
AA. VV. 2005 Enciclopedia La scienza, La biblioteca di Repubblica, vol. 14 “Numeri, figure, logica e intelligenza artificiale”.
SITOGRAFIA La tesina da scaricare (.pdf 1,3 MB) Commento della giuria La tesina e' ben strutturata, anche se non in modo eccellente.
Scritto da , il 16-08-2007 12:10 Voto medio della giuria 8,8 Scrivi Commento
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