Ragazzi
inutile dire quanto mi faccia piacere constatare il fatto che qualcuno si sta ‘appassionando’ alla questione da me posta in questo
thread… se non altro il risultato che otterrò sarà quello di aver introdotto una discussione ‘meno noiosa del solito’…
Prima di proseguire però ricordo a tutti che non siamo ‘su un forum qualsiasi’ bensì su un forum matematico è necessario procedere con ‘rigore’ e rivedere ogni tanto i risultati ottenuti per sottoporli ad ‘esame critico’. Spero non dispiaccia quindi se ritorniamo un attimo indietro alle ipotesi fatte a suo tempo sul ‘modo’ in cui i ‘terroristi islamici’ abbiano potuto ‘sostituire’ i piloti degli aerei, prendere la rotta che li ha portati sull’obiettivo, identificarlo e alla fine ‘centrarlo’ con precisione [date le circostanze…] veramente ‘eccezionale’. Come ‘ipotesi possibili’ sono state formulate le seguenti...
a) i ‘terroristi islamici’ hanno guidato gli aerei sui loro obiettivi come si faceva ai primordi dell’aviazione, vale a dire ‘volando ad instinto’, confidando magari nel Profeta Maometto…
b) i ‘terroristi islamici’ si sono portati dietro un ‘esperto navigatore’ fornito di cartine, riga, compasso e calcolatrice manuale…
c) i ‘terroristi islamici’ hanno avuto dei complici a terra i quali hanno ‘manipolato’ i sistemi di guida degli aerei a terra prima della partenza oppure trovato la maniera di far arrivare ai
computer degli aerei la ‘nuova rotta’ che li avrebbe portati a schiantarsi sulle
Towers e sul Pentagono
d) i ‘terroristi islamici’ non si sono affatto ‘immolati in nome di
Allah’ e gli aerei che hanno impattato sulle
Twin Towers, sul Pentagono e in Pennsylvania
non erano i quattro voli
Flight 11,
Flight 175,
Flight 77 e
Flight 93…
Tenendo sempre presenti le ipotesi a) e b) [non si sa mai…], proviamo un poco ad approfondire le altre due. L’ipotesi c) in sostanza presuppone che la ‘Organizzazione Y’ si sia valsa per portare a termine il suo piano di ‘complici’ all’interno del personale addetto alla sicurezza dei voli o più in generale dell’organizzazione ‘a terra’. Sebbene questa ipotesi a prima vista possa sembrare ‘ragionevole’, essa è da accettare con estrema cautela per motivi squisitamente ‘matematici’. Non a caso una delle regole fondamentali di ogni ‘organizzazione cospirativa’ è fare in modo che le persone
estranee all’organizzazione al corrente del ‘segreti’ di una determinata ‘operazione’ siano il minor numero possibile. La ragione di ciò è estremamente semplice: nel caso quelle persone non diano sufficienti ‘garanzie’ di affidabilità sarebbe necessario provvedere alla loro ‘eliminazione’ e questo aumenterebbe di molto i ‘rischi’ connessi. Un episodio ‘tipico’ di uno scenario del genere è avvenuto ad esempio nel novembre del 1963 a Dallas, allorché il [presunto…] ‘
killer’ del presidente John Fitzgerald Kennedy, Francis Lee Oswald, è stato a sua volta assassinato perché a conoscenza di molti dei ‘segreti’ della ‘Organizzazione X’, la vera ‘regista’ dell’attentato che, pur avvenuto 38 anni prima, ha molti punti in comune con l’11 settembre 2001. In alcune organizzazioni di
intelligence [Cia ed ex-Kgb ad esempio…] è nota una ‘formula matematica’ che recita: la sicurezza di un segreto è inversamente proporzionale al quadrato delle persone estranee all’organizzazione che ne sono a conoscenza. Tradotto in ‘linguaggio matematico’, detta \( \displaystyle {P} \) la probabilità di riuscita di una certa operazione e \( \displaystyle {n} \) il numero di persone estranee all’organizzazione a conoscenza di particolari
top secret, la formula è la seguente…
\( \displaystyle {P}=\frac{{1}}{{{1}+{{n}}^{{k}}}} \) (1)
… ove \( \displaystyle {k} \) è un parametro che per ora lasciamo indefinito. Se Cia ed ex-Kgb sono nel vero \( \displaystyle {k}={2} \). Ciò significa che se \( \displaystyle {n}={0} \) la probabilità è il 100 per 100, se \( \displaystyle {n}={1} \) il 50 per 100, se \( \displaystyle {n}={2} \) il 20 per cento e così via… Porre \( \displaystyle {k}={2} \) è certo una scelta ‘esagerata’ e motivata da ragioni di ‘prudenza mai troppa’ e personalmente riterrei più ‘realistico’ porre \( \displaystyle {k}={1} \). Anche così tuttavia è chiaro che l’ipotesi c) è possibile, ma in pratica da accettare con estrema cautela…
Dopo l’ipotesi c) che ipotesi viene?… l’ipotesi d) naturalmente!… A questo proposito già pochi giorni dopo l’evento su alcuni giornali americani cominciavano a trapelare alcune ‘domande inquietanti’ poste da cronisti non convinti al cento per cento del quadro che si andava delineando. Secondo la ricostruzione del
Christian Science Monitor…
http://billstclair.com/911timeline/2...tor091301.html
… confermata due giorni dopo dall’MSNBC…
http://billstclair.com/911timeline/2...nbc091501.html
… si doveva concludere che
almeno fino alle 8.38 a.m [otto minuti prima cioè dell’impatto finale contro la ‘Torre nord’ del
World Trade Center…]
il comandante John Ogonowski era rimasto ai comandi del Flight 11…
Nei mesi successivi una sorta di ‘strano e inconfessabile dubbio’ cominciava ad affacciarsi nella comunità di Internet riguardo al fatto che gli aerei che avevano colpito il
World Trade Center fossero veramente quelli partiti dall’aeroporto di Boston. Tale ‘dubbio’ si andava intensificando sempre di più nel periodo precedente l’invasione americana dell’Iraq, soprattutto alla luce di alcune ‘riflessioni’ fatte sulle immagini che riprendevano lo schianto dei due aerei. Nel caso del
Flight 11 esiste un solo filmato, di qualità assai scadente, ripreso per caso da un cineoperatore francese che per caso si è trovato ‘ al posto giusto nel momento giusto’. Pochi fotogrammi del filmato in questione si possono vedere [tra i siti che li riportano…] in
http://www.geocities.com/aa11analysis/
Di tutti i fotogrammi quello riuscito meglio è stato scattato un decimo di secondo prima dell’impatto e qui sotto ne potete vedere un dettaglio ingrandito…
Siamo tutti d’accordo sul fatto che non è granchè, ma altro non abbiamo. Sembra di primo acchito non dica molto ma provate ad osservare la seguente ‘ricostruzione’ di quello che si sarebbe dovuto vedere se l’aereo riprodotto nel fotogramma fosse stato un
Boeing 767…
Tutto chiaro dunque?… Mah!... Lasciando che ognuno mediti di suo passiamo al
Flight 175. Mentre l’impatto del
Flight 11 sulla ‘Torre nord’ era arrivato del tutto inatteso e solo il caso ha voluto che un cineoperatore riuscisse quasi involontariamente a riprenderlo, l’impatto del
Flight 175 sulla ‘Torre sud’ è stato osservato 'in diretta' da milioni di persone. Ed è proprio l’esame attento di foto e filmati ripresi in quella circostanza a sollevare alcuni ‘strani interrogativi’. Proviamo ad osservare la celebre foto scattata dalla cronista del
New York Times Carmen Taylor…
Secondo voi è ‘tutto ok’?… Se la risposta è ‘sì’ non c’è alcun problema… in questo caso però inviterei ad osservare un particolare della foto con accanto un suo ingrandimento eseguito dallo scrivente…
Che cosa sarà mai l’oggetto [evidenziato con un cerchio rosso nell’immagine a destra…] che si vede sotto l’ala destra del
Boeing 767, vicino alla fusoliera?… qualcuno dirà che ‘è solo un gioco di ombre’… un gioco di ombre?… già… però lo stesso aereo è stato ripreso in fase di avvicinamento da altre angolazioni. Qui si vedono, ad esempio tre fotogrammi, scattati in sequenza, dell’aereo ripreso dal basso…
… e qui un fotogramma preso da un filmato girato da un’altra posizione…
Qui infine si può vedere per intero un pezzo di un altro filmato…
http://webfairy.911review.org/video/ghostplane2.wmv
In tutti queste immagini si notano alcuni strani ‘oggetti di forma cilindrica allungata’ disposti sui fianchi del velivolo, oggetti che non fanno parte della normale dotazione degli aerei di linea. Nell’ultimo filmato inoltre è possibile osservare [sia pure di sfuggita…] un interessante dettaglio: un attimo prima dell’impatto è visibile un’esplosione sul ‘muso’ del velivolo…
Tutte queste ‘anomalie’ erano poste a conoscenza del pubblico nel giugno 2003 per iniziativa del quotidiano catalano
La Vanguardia…
http://www.amics21.com/911/misteriosos.pdf
… la quale corredava il proprio articolo con una ‘perizia tecnica’ eseguita dall’Università di Barcellona…
http://www.amics21.com/911/report.html
E’ rimarchevole il fatto che nel
report stilato dai ricercatori dell’università spagnola sono comparate le immagini del [presunto…]
Flight 175 con immagini di ‘normali
Boeing 767’ e il raffronto mostra chiaramente che gli ‘strani oggetti’ in questione sono reali, non ‘illusioni ottiche’…
Penso sia inutile dire che l’articolo di cui sopra è stato oggetto di una accanita e rabbiosa ‘campagna di delegittimazione’ arrivata col tempo a vera e propria ‘sistematica ridicolarizzazione’ e i motivi di ciò sono talmente evidenti che non occorre certo spendervi parola. Qui ragazzi ricorderò che siamo su un forum di matematica, non su un forum di ‘appassionati al Grande Fratello’ per cui è lecito aspettarsi, di fronte agli elementi da me ora portati, obiezioni in qualche modo ‘motivate’…
cordiali saluti
lupo grigio
An old wolf may lose his teeth, but never his nature
Ultima modifica di lupo grigio il 09/03/2007, 16:41, modificato 1 volta in totale.