Messaggioda Andrearufus » 30/09/2008, 21:24

ragazzi..ma che discorsi stiamo facendo..nessuno sbaglia a andare a fare lettere..che discorso è..io non niente contro lettere..non ci vado perchè semplicemente non mi piace..non perchè credo sia inutile o da meno..ma stiamo scherzando? e poi che senso ha accanirsi tanto per tutto questo..non è che siamo noi che decidiamo se il latino resta o no :) non vale la pena scaldarsi tanto e litigare..cerchiamo di calmare i bollenti spiriti su..
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Messaggioda Benny » 30/09/2008, 21:28

alvinlee88 ha scritto:Non vorrei che per colpa di rematrix si dovesse chiudere il topic....Il suo apporto alla discussione è banale, volgare e oltretutto offensivo: non facciamo chiudere il topic per causa sua.


Concordo pienamente. Volevo commentare alcune sue frasi, ma vedo che non ce n'è bisogno, mi pare che la disapprovazione sia diffusa.

@Snakeplinsky
Riguardo alla questione dei tecnici, mi scuso per non aver afferrato il concetto, però non mi trovo ugualmente d'accordo con te. Se non sono tecnici (o esperti) a governare, è un problema del sistema politico, non della percentuale di economisti/ingegneri tra i neolaureati. Da quel punto di vista non ci mancherebbero i numeri, basti pensare a quanti talenti italiani nel settore devono lasciare il nostro paese perchè non hanno opportunità. Senza trascurare che i giuristi in politica giocano un ruolo tuttaltro che marginale.

@kekko89
le ore di storia sarebbe meglio lasciarle dove sono. Già così è quasi impossibile fare un programma decente che copra per bene i momenti cruciali della storia moderna, cosa che di questi tempi mi sembrerebbe non soltanto utile, ma doverosa.

@giacor86
la scena del giovane che urla nella facoltà di lettere è geniale! :smile:

Infine vorrei fare una considerazione personale: secondo voi, tra tutti i problemi di cui soffre l'istruzione italiana, vi sembra una cosa così prioritaria discutere la possibilità di eliminare radicalmente il latino (piutttosto che, semplicemente, rivedere la gestione delle ore e i programmi)??
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Messaggioda oruam » 30/09/2008, 21:42

Injuria ha scritto:Ho appena fatto un colloquio per lavorare in uno studio di analisi dati.
La prima domanda che mi hanno fatto è: "ci parli di lei"
La seconda: "Quanto le piace scrivere?"

Ho risposto male alla prima ed ho glissato sulla seconda.

Mi aspettavo domande sull'uso di software specifici, piuttosto che su lavori da me già fatti o sui metodi utilizzati ecc ecc.
Invece nulla di tutto ciò. Penso proprio di non averli convinti, non credo che mi ricontatteranno.

Comunque qua dentro leggo cose da proff universiteri che fanno rabbrividire, già una volta sono entrato in un aspra discussione contro un'ideologia che chiamerei "pantamatematicanismo". Non voglio andare oltre perchè so che non vi convincerei perché è come andare dal papa a discutere dell'esistenza di dio, ho perso in partenza.

Avevo scritto due pagine che fa che il problema latino è irrilevante, per essere più chiari la trovo un'altra stronzata periodica tipica dei governi senza idee stile "rimettiamo il grembiulino e cantiamo l'inno" allo scopo di distrarre l'opinione pubblica dai problemi reali.Per me il problema è la qualità dell'insegnamento e il rapporto ormai malsano famiglie-scuola, poi se vogliamo discutere di questioni di lana caprina perché ci siamo incaponiti con Tizio o con Caio perché si vuole avere ragione a tutti i costi tipo vecchietto aterosclerotico del centro anziani e allora lo si fa per il piacere di sbraitare a destra e a manca.
Peccato che non sappiamo cosa ci succede domani e che stanno facendo a pezzi la scuola pubblica per vari motivi che non sto qui nemmeno a dirvi perché siete troppo presi dalla partita "latino sì, latino no" e dallo sbandierare il pantamatematicanesimo.


Ti ringrazio perché una certa dose di spirito ce l'hai e fa bene leggerla, ma ti ho evidenziato in grassetto qualcosa sulla cui correttezza ti prego di verificare, nelle tue possibilità. Questo perché un tale pensare non giova, essendo subdolo e non degno, trovo, dello stato in cui ci troviamo a vivere, tutti, o quasi.
In effetti le cose stanno in questo modo: anche se il fenomeno delle making news esiste e se la politica ne può far uso, esse sono, per esser fatte a regola d'arte, costose e praticabli solo per cose di ben altra portata che il nascondere i problemi (in genere le making news sono realizzate per indirizzare ad una visione che ha un suo fondamento, ma che risulta difficilmente praticabile se non istradati).
Storie tipo grembiulino e cantiamo l'inno sono, piuttosto che making news, uno degli aspetti che denotano come molti, e fra questi posso mettermici benissimo anch'io, si svegliano la mattina con un'idea della serie una ne pensa e cento ne fa. E' qualcosa che piuttosto che svelarci retroscena scabrosi di potere, ci svela la vacuità del volere, ma questa è poi un'altra storia.
Direi insomma che m'è parsa, l'affermazione, un luogo comune che la tua arguzia non merita, tanto è comune al volere del potere.
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Messaggioda Andrearufus » 30/09/2008, 21:46

ragazzi..qui mi sembra che stia degenerando..io lo chiuderei sto topic..sta diventando una questione personale..
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Messaggioda Steven » 30/09/2008, 23:18

fields ha scritto:Se dico a una ragazza: "sei la mia donna ideale", non significa che e' l'unica al mondo che mi vada a genio. Chiaro?
ll latino e' la mia "vittima ideale", perche' ha tutta una serie di caratteristiche che, come ho spiegato, ne suggeriscono l'eliminazione. Con cio' non mi pronuncio in alcun modo riguardo alla presenza di altre materie di studio che ricadano nella tipologia di "vittima ideale" di un'esclusione.

Sei hai davanti 3 ragazze che vogliono passare la serata con te, ti rivolgi a una e le dici: Marta, tu sei un'ottima candidata. Basta. Poi non dici nulla delle altre due, non ne parli minimamente.
Cosa pensa Marta (latino)?
Cosa pensano le altre due (la altre materie di utilità pratica pari al latino)?
Cosa pensa chi ha assistito (noi)?

Davanti al tribunale della logica, le altre due potrebbero risultarti anche mille volte migliori, visto che non ti sei pronunciato su di loro.

Ma io dico, non stiamo qui a giocare al gatto e al topo e a metterla su questo piano.
Non è questo il motivo per cui questa discussione vi è; comportiamoci da persone serie.

fields ha scritto:Il punto controverso e' se il latino sia o meno veramente utile.

No, occorre che si decide.
Tu stai dicendo che il latino non è utile.
Poi affermi: materia non utile => materia da eliminare.
Ma allora io ti dico: guarda, l'inutilità che ti imputi al latino si estende anche ad altre discipline, che quindi ricadono nell'inesorabile regola di cui sopra, e puf!
fields ha scritto:Ora, supponiamo che io sia invalido e non riesca a camminare senza stampelle. In questo momento ne ho due. Poi, in qualche modo, mi accorgo che utilizzando con piu' cura una delle due stampelle, e liberandomi dell'altra, riesco a camminare piu' speditamente (un po' come Dr House ). Ciascuna delle due stampelle e' un peso, e' inutile. Elimino allora la stampella destra. A questo punto la stampella sinistra - prima inutile - mi risulta essenziale, altrimenti cado. La mia regola di "eliminazione" non si applica ulteriormente e dunque il processo di esclusione si ferma.

Vabbe, ma alla fine chi è la stampella destra e quella sinistra?
Quella buttata è il latino.
Quella che rimane sarebbe una materia prima inutile ora indispensabile? Ovvero?
fields ha scritto:Congetture...

Che a quanto pare resteranno avvolte nella nebbia del mistero...
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Messaggioda desko » 01/10/2008, 10:26

Io ho studiato Matematica perché mi piaceva (e mi piace sempre più). Poi ho scoperto la sua utilità, al di là di ogni possibile immaginazione del liceale medio.
Una cosa che piace merita di essere studiata. A me il Latino piaceva, anche se non l'ho mai studiato quanto avrebbe meritato. E mi dispiace un po' di non sapere il Greco, che è la grande differenza fra classico e scientifico.

Se nella vita dovessi fare soltanto le cose di cui vedo l'utilità, non ne farei moltissima, magari senza saperlo ne scarterei anche di utili.
Pensate se nella storia della matematica tutte le branche ritenute inutili fossero state segate via: vivremmo ancora nell'antichità.
Questo per dire soltanto che il criterio dell'utilità non può essere decisivo, anche se tenerne conto non è sbagliato.

Naturalmente ben venga un approfondimento su come distribuire le ore fra le varie materie: è un problema costantemente aperto privo di soluzioni definitive.
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Messaggioda fields » 01/10/2008, 16:48

@ Steven

Ascolta, potrei tranquillamente rispondere alle tue osservazioni; ma... a che pro? Invece che cercare contraddizioni nel punto meno controverso di tutta la questione - eliminare una cosa del tutto inutile e' un bene? - potresti dedicarti a contestare l'asserzione veramente fondamentale: e' il latino del tutto inutile al liceo scientifico?
In termini piu' precisi: e' vero che si potrebbero raggiungere migliori risultati con una riorganizzazione e ridefinizione di uno scientifico privato del latino? Io ho fornito qualche spunto.

Ora, una domanda agli "inutilitaristi", che ritornano sempre: ammesso (ma non concesso!) che gli esseri umani si possano, tramite decisione razionale, dedicare a qualcosa di apertamente inutile**(vedi nota), e ammettendo che il latino non sia utile, perche' la scuola italiana dell'anno 2008 dovrebbe, e di fatto ha scelto di, inserirlo allo scientifico? A cosa si deve questa scelta, fra la massa delle \( \displaystyle {{2}}^{{{1000}}} \) alternative? Perche' non sostituirlo, che so, con economia?


**(nota) de mauro. "inutile:= che non offre alcun vantaggio, inservibile, che non ottiene alcun risultato, inefficace, che non e' d'aiuto"
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Messaggioda enomis » 01/10/2008, 18:02

fields ha scritto:@ Steven

Ascolta, potrei tranquillamente rispondere alle tue osservazioni; ma... a che pro? Invece che cercare contraddizioni nel punto meno controverso di tutta la questione - eliminare una cosa del tutto inutile e' un bene? - potresti dedicarti a contestare l'asserzione veramente fondamentale: e' il latino del tutto inutile al liceo scientifico?
In termini piu' precisi: e' vero che si potrebbero raggiungere migliori risultati con una riorganizzazione e ridefinizione di uno scientifico privato del latino? Io ho fornito qualche spunto.

Ora, una domanda agli "inutilitaristi", che ritornano sempre: ammesso (ma non concesso!) che gli esseri umani si possano, tramite decisione razionale, dedicare a qualcosa di apertamente inutile**(vedi nota), e ammettendo che il latino non sia utile, perche' la scuola italiana dell'anno 2008 dovrebbe, e di fatto ha scelto di, inserirlo allo scientifico? A cosa si deve questa scelta, fra la massa delle \( \displaystyle {{2}}^{{{1000}}} \) alternative? Perche' non sostituirlo, che so, con economia?


**(nota) de mauro. "inutile:= che non offre alcun vantaggio, inservibile, che non ottiene alcun risultato, inefficace, che non e' d'aiuto"


Le ALTERNATIVE per chi vuole fare studi tecnico - scientifici senza il latino non mancano.
Il latino sarebbe inutile se inserito, che so, nell'istituto alberghiero o nel tecnico agrario,in quanto completamente svincolato dal contesto generale di tali studi, ma è invece perfettamente coerente con un percorso liceale.
O forse interpretate l'aggettivo scientifico con "solo materie scientifiche" ?

Perchè sostituirlo con l'insegnamento dell'economia ? Rispondo con un'altra domanda: per quale motivo lo studio l'economia sarebbe più coerente dello studio del latino in un percorso liceale ?

Tra l'altro un diplomato del liceo scientifico non ha problema alcuno ad iscriversi ad Economia, mentre un diplomato in una scuola dove non si insegna latino avrebbe ben più difficoltà a laurearsi in lettere classiche (non è impossibile, chiaramente, ma la cosa è molto più impegnativa).
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Messaggioda Andrearufus » 01/10/2008, 18:29

comunque ricordiamoci che il liceo deve dare una base culturale per affontare ogni tipo di corso di studio universitario..dalle varie ingegnerie a medicina a lettere e filosofia..si parla infatti di una "solida base culturale"..
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Messaggioda fields » 01/10/2008, 21:13

enomis ha scritto:
fields ha scritto:Ora, una domanda agli "inutilitaristi", che ritornano sempre: ammesso (ma non concesso!) che gli esseri umani si possano, tramite decisione razionale, dedicare a qualcosa di apertamente inutile**(vedi nota), e ammettendo che il latino non sia utile, perche' la scuola italiana dell'anno 2008 dovrebbe, e di fatto ha scelto di, inserirlo allo scientifico? A cosa si deve questa scelta, fra la massa delle \( \displaystyle {{2}}^{{{1000}}} \) alternative? Perche' non sostituirlo, che so, con economia?


Le ALTERNATIVE per chi vuole fare studi tecnico - scientifici senza il latino non mancano.
[...]
Perchè sostituirlo con l'insegnamento dell'economia ? Rispondo con un'altra domanda: per quale motivo lo studio l'economia sarebbe più coerente dello studio del latino in un percorso liceale ?


Caio osservo': "Come potete vedere la torre di Pisa pende"

Tizio chiese: "Perche' pende?"

Ciao rispose: "Per quale motivo la torre di Pisa non dovrebbe pendere? Se non ti va che penda, cambia residenza"
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