@Steven
Se zoppicavo in latino era decisamente per scelta: mi sono sempre imposto di
non studiarlo, per i motivi detti sopra. E sono piuttosto fiero (per quanto io disprezzi usare questa parola in quasi ogni altro contesto, in questa ci sta benissimo) di esserci riuscito. Come dire: la mia volontà ha vinto contro un'imposizione inutile e frustrante, mi sono proposto con convinzione di non perdere tempo e non far annoiare il cervello con queste cose e ci sono riuscito. E' per me motivo d'orgoglio, dato che mi sembra di saper ragionare un pochino lo stesso.
alvin lee -latino : 1- 0, e non c' è verso che i latino rimonti, dato che la partita è finita (a meno che io non voglia riaprirla)
Inoltre, per la questione dello "zoppicare", al liceo io "zoppicavo" solo in matematica, dato che dalla prima al mese prima della maturità l'idea era di andare a lettere e filosofia: avevo voti alti (da 8 in su, a volte anche 9) nelle alte materie umanistiche, italiano, filosofia, storia, inglese . Le ho sempre studiate con un certo impegno e costanza e faticando il giusto riuscivo ad avere voi molto buoni (da noi 8 era quasi il massimo). Il tutto tenendo sempre il latino a debita distanza, cercando di non dargli troppo potere di rovinare i miei studi e le mie giornate.
Per quanto riguarda l'etimologia, a me piace sapere il significato delle parole. Difatti basta un qualunque dizionario etimologico: a che serve saper a memoria l'etimologia delle parole?
Sono ultra-favorevole a introdurre le materie proposte da Fioravante, di cui ci sarebbe davvero bisogno: sociologia, educazione alla legalità, psicologia, fare più e meglio la filosofia, magari un pò di storia contemporanea....Direi anche musica,(magari al posto di storia dell'arte, dove tutti (anzi, quasi tutti, sennò magari qualcuno si offende)fanno tutt'altro) dato che perlomeno in classe mia c'era un'ignoranza profonda sulla materia, e io che suonavo ero visto come uno "strano".
e voglio quotare questa frase di fields, con cui mi trovo in accordo..
fields ha scritto:, al liceo scientifico gli studenti hanno a disposizioni strumenti ben piu' sofisticati per imparare la logica e il ragionamento: matematica, scienze, filosofia. Nulla esercita il ragionamento e la logica piu' della matematica e della scienza; null'altro si avvicina alla complessita' e alla purezza e alla generalita' dei metodi di ragionamento imparati in matematica. Ed e' proprio questa astrattezza che permette di trasferire le capacita' di ragionamento a tutti gli ambiti - eventualmente anche al latino!
...aggiungendo solo che forse però tali metodi di ragionamento importantissimi che si imparano in matematica non si sviluppano al liceo, dato che il concetto stesso di dimostrazione è praticamente inesistente (parlo sempre per la mia esperienza): magari al biennio (quando si fa la geometria euclidea e anche un minimo di logica) la matematica da più spazio a questo tipo di ragionamento, nel triennio dove imperversa l'analisi è molto facile rendere la materia solo "calcolo". Anche su questo campo bisognerebbe intervenire.
E finchè cìè il latino a far perdere giornate agli studenti (almeno quelli che non hanno internet), difficilmente si potranno dedicare sufficientemente (ed appassionare) alle altre cose.