da Ska » 17/03/2010, 00:27
La funzione di trasferimento, per definizione, è la relazione tra l'ingresso e l'uscita del sistema a condizione iniziale nulla, dunque posso risalire alla risposta forzata, inoltre rispetto alla rappresentazione di stato matriciale, perdo informazioni, ad esempio tutte le parti non raggiungibili o osservabili del sistema non contribuiscono alla funzione di trasferimento, e circa la stabilità del sistema una condizione iniziale non nulla potrebbe portare lo stato del sistema e/o l'uscita a divergere, se queste parti sono instabili anche se la funzione di trasferimento dice il contrario!
Supponendo che quello coincida con la rappresentazione di stato, dunque nessuna parte nascosta, allora avrei \( \displaystyle \dot x = 10^{-6} x + u \) e \( \displaystyle w = 10^{-7}x \) , quindi l'uscita libera del sistema è data da \( \displaystyle w_l(t) = 10^{-7} x(0) e^{10^{-6}t} \) , alla fine i conti sono gli stessi, dato che la condizione iniziale risulterebbe ininfluente (dato che il sistema è lineare!).
Quindi interpretando \( \displaystyle W(s) \) come sistema, e supponendo che non vi siano parti nascoste, allora avrebbe senso studiare la parte libera (che potrebbe essere ragionevole nel contesto).