Applicazione numeri complessi nell'elettromagnetismo

Messaggioda Gatto89 » 16/06/2008, 09:54

In un articolo letto ho trovato che ci sono applicazioni dei numeri complessi anche nell'elettromagnetismo ma non aggiungeva altro... qualcuno più informato può brevemente spiegarmi in cosa consistono?

Danke :D
"La reductio ad absurdum è una delle più belle armi di un matematico. È un gambetto molto più raffinato di qualsiasi gambetto degli scacchi: un giocatore di scacchi può offrire in sacrificio un pedone o anche qualche altro pezzo, ma il matematico offre la partita."
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Messaggioda wedge » 16/06/2008, 10:02

la prima cosa che mi viene in mente è che per modellizzare l'assorbimento entro un materiale si utilizza un indice di rifrazione complesso.
ho visto che sulla wiki non c'è molto sull'argomento. se ti interessa la cosa è trattata ampiamente da questi testi:
Jackson Classical Electrodynamics
Milford Reisz Foundation of the Electromagnetic Theory
Caldirola Elettromagnetismo parte 2
"Tre quarks per mister Murray!" (James Joyce, Finnegan's Wake)

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Messaggioda raff5184 » 16/06/2008, 10:29

per esempio quando scriviamo l'equazione di un'onda elettromagnetica monocromatica utilizziamo i fasori.
Talvolta può capitare di avere a che fare con una pulsazione complessa che comporta attenuazione dell'onda.
La costante dielettrica dei materiali e quindi, come diceva wedge l'indice di rifrazione, non è reale (anche se spesso la si assume tale), idem per la permeabilità magnetica.
La costante di propagazione....

Ma come dicevo all'inizio basta pensare alla trattazione dei campi nel domionio della frequenza per cui utilizzando fasori e Fourier i numeri complessi diventano d'obbligo
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Messaggioda nicola de rosa » 16/06/2008, 10:37

Il c.e.m generato da un'onda piana incidente su uno schermo o che attraversa una fenditura, oppure quello generato da una guida d'onda da un'antenna a trombino o a fessura, sono tutti c.e.m espressi utilizzando numeri complessi, in quanto la presenza del numero complesso è indice di potenza reattiva della struttura radiante; e poichè ogni struttura non è ideale, nel senso che non assorbe o irradia o trasmette solo, ma c'è anche una parte di e.m. che viene dispersa per come fisicamente è costruita la struttura, allora ecco la presenza dei numeri complessi nel 99% dei casi di c.e.m in situazioni reali.
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Messaggioda Gatto89 » 17/06/2008, 07:33

Grazie a tutti e 3 :wink:
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