da dissonance » 13/02/2009, 00:19
Ti dico la mia opinione, basata su quel pochissimo che so di calcolo numerico. Di metodi numerici per il calcolo di autovalori ed autovettori ce ne sono parecchi, ma proprio tanti eh. In genere si tratta di metodi iterativi (probabilmente è a questo che si riferisce il professorone con eigensolver iterativo): in parole povere questo genere di metodi fabbrica una successione convergente al risultato teorico, che approssima troncando la successione ad un passo abbastanza grande. Un metodo di questo tipo è quello QR che diceva Megan00b: nello specifico il metodo QR fabbrica una successione di matrici, tutte simili, convergente ad una matrice triangolare. Questa matrice avrà sulla diagonale principale tutti gli autovalori della matrice di partenza.
Quindi il metodo QR serve ad approssimare numericamente tutti gli autovalori di una matrice data. Ma non tutti i metodi sono così: alcuni calcolano solo un autovalore, ad esempio quello più grande in modulo. Se a te serve solo questo, ti conviene eccome cercare un metodo di questo tipo.
Il più semplice di tutti è sicuramente quello "delle potenze", facile da implementare. Di questo metodo, una variante studiata per funzionare bene con matrici sparse è quella di Lanczos. E molto probabilmente è questo metodo che ti ha consigliato il prof. Io non ne so più nulla, trovi i dettagli sul Bini-Capovani-Menchi che diceva anche Megan00b nel capitolo 6, paragrafo 13. Oppure in rete, sicuramente c'è materiale a tonnellate, occhio che sia affidabile.