Beh in generale non puoi dire nulla.
Infatti anche se sono verificate le ipotesi del teorema del Dini, tutto ciò in cui puoi sperare è che
localmente tu possa definire una funzione \( \displaystyle y(x) \) che risolve la E-L; però di solito quella è una soluzione prettamente locale, nel senso che in generale non è detto che la \( \displaystyle y(x) \) risulti definita su tutto l'intervallo base \( \displaystyle [a,b] \) , ma solo in un sottointervallo \( \displaystyle [\alpha ,\beta]\subset [a,b] \) .
E poi, non è nemmeno detto che alla E-L sia applicabile il teorema del Dini: ad esempio, prendi \( \displaystyle \mathcal{I}[y]:=\int_1^2 x\ e^{y(x)}\ \text{d}x \) , che fornisce \( \displaystyle x\ e^{y(x)}=0 \) come equazione di E-L; in tal caso, visto che \( \displaystyle x>0 \) ed \( \displaystyle e^{y(x)}>0 \) non è applicabile il teorema del Dini...
Però in questo caso si può vedere "a mano" che non esistono minimi per \( \displaystyle \mathcal{I}[\cdot] \) in \( \displaystyle Y:=\{ y\in C([1,2]):\ y(1)=0=y(2)\} \) ; basta solo fare due conticini.
Infatti si ha certamente \( \displaystyle 0< \mathcal{I}[y] \) , quindi \( \displaystyle 0\leq \inf_{y\in Y} \mathcal{I}[y] \) ; d'altra parte hai:
\( \displaystyle \int_1^2 x\ e^{y(x)}\ \text{d}x \leq \left( \sup_{x\in [1,2]} x\right) \cdot \int_1^2 e^{y(x)}\ \text{d}x =2\ \int_1^2 e^{y(x)}\ \text{d}x \)
ed intuitivamente è evidente che, prendendo \( \displaystyle y(x) \) "molto negativa" in una parte "abbastanza grande" dell'intervallo \( \displaystyle ]1,2[ \) , puoi rendere l'integrale \( \displaystyle \int_1^2 e^{y(x)}\ \text{d}x \) "piccolo a piacere".
Per dimostrare questo fatto puoi prendere la successione di funzioni definite ponendo:
\( \displaystyle y_n(x):=\begin{cases} -2n\ x+2n &\text{, se \( \displaystyle {1}\leq{x}\leq{t}{\frac{{{3}}}{{{2}}}} \)} \\ 2n\ x-4n &\text{, se \( \displaystyle {t}{\frac{{{3}}}{{{2}}}}\leq{x}\leq{2} \)} \end{cases} \)
i cui grafici sono triangoli isosceli di base \( \displaystyle [1,2] \) ed altezza \( \displaystyle n \) rivolti nel semipiano delle \( \displaystyle y \) negative.
In figura sono tracciati in
giallo,
arancione e
rosso i grafici di \( \displaystyle y_2(x) \) , \( \displaystyle y_3(x) \) ed \( \displaystyle y_5(x) \) ed in
azzurro,
blu e
viola i grafici di \( \displaystyle e^{y_2(x)} \) , \( \displaystyle e^{y_3(x)} \) ed \( \displaystyle e^{y_5(x)} \) :
Tali funzioni verificano le condizioni agli estremi e sono continue, quindi \( \displaystyle y_n\in Y \) ; inoltre già graficamente si vede che \( \displaystyle \int_1^2 e^{y_n(x)}\ \text{d} x \to 0 \) per \( \displaystyle n\to +\infty \) : questo si può provare con un semplice calcolo:
\( \displaystyle \int_1^2 e^{y_n(x)}\ \text{d} x =e^{2n}\ \int_1^{\tfrac{3}{2}} e^{-2n\ x}\ \text{d} x\ +\ e^{-4n}\ \int_{\tfrac{3}{2}}^2 e^{2n\ x}\ \text{d} x =2\ e^{2n}\ \int_1^{\tfrac{3}{2}} e^{-2n\ x}\ \text{d} x =\frac{1-e^{-n}}{n} \) ,
quindi \( \displaystyle \lim_n \int_1^2 e^{y_n(x)}\ \text{d} x = \lim_n \frac{1-e^{-n}}{n} =0 \) . Ne consegue:
\( \displaystyle 0< \mathcal{I}[y_n]\leq \frac{1-e^{-n}}{n} \quad \Rightarrow \quad 0\leq \lim_n \mathcal{I}[y_n]\leq \lim_n \frac{1-e^{-n}}{n} =0 \)
e perciò \( \displaystyle 0=\inf_{y\in Y} \mathcal{I}[y] \) .
Se, per assurdo, esistesse un minimo \( \displaystyle \overline{y} (x)\in Y \) per \( \displaystyle \mathcal{I}[\cdot] \) , allora dovrebbe aversi necessariamente \( \displaystyle \mathcal{I}[\overline{y} ]=0 \) ; ma ciò è impossibile giacché \( \displaystyle \mathcal{I}[\cdot ]>0 \) in \( \displaystyle Y \) . Ergo \( \displaystyle \mathcal{I}[\cdot] \) non ha minimo in \( \displaystyle Y \) .
Quindi quando hai integrandi che non dipendono da \( \displaystyle y^\prime \) e vedi che l'equazione di E-L non ti è d'aiuto, devi necessariamente provare a fare i conti a mano.
Outside a dog, a book is man's best friend. Inside a dog, it's too dark to read. (Groucho Marx)