Messaggioda mircoFN » 13/02/2010, 12:12

mariodic ha scritto:.............
In questo mio breve intervento mi limito a dire solo che per un'uomo di scienza, un'ateismo rigidamente chiuso, è una palla al piede che lo ostacola precludendogli decisive opportunità ed aperture massimamente nel campo della meccanica quantistica.
....


A parte l'uso allegro dell'apostrofo, ma, di grazia, potresti argomentare un po' su tali 'palle ai piedi', 'massimamente' in 'meccanica quantistica'? :shock:
Vorresti forse dire che per essere un buon fisico è necessario che uno sia un po' metafisico? (o 'metà-fisico' :-D :-D :-D :-D)
Da questo punto di vista un ottimo esempio lo trovi in Zichichi, anche se nel suo caso la definizione 'metà-fisico' è già un'enorme concessione!

Secondo me, un uomo di scienza dovrebbe distinguere, ovviamente entro i limiti delle sue possibilità ma quanto più può, quello che vorrebbe che fosse da quello che, talvolta a dispetto delle sue previsioni o aspettative, effettivamente succede. Per questo lo scienziato dovrebbe stare alla larga dai dogmi, almeno quando esercita la sua professione. Quando poi è 'solo' un essere umano di fronte al mistero della vita e della morte inserito in una società fatta di educazione, indottrinamento e consuetudini, allora sono fatti suoi e questo non lo qualifica come scienziato.
"La matematica non si capisce, alla matematica ci si abitua" von Neumann.
"The strength of a chain cannot be increased by improving the strongest links" D. Broek.
mircoFN
Advanced Member
Advanced Member
 
Messaggi: 2579
Iscritto il: 04/03/2006, 12:01

Messaggioda mariodic » 20/02/2010, 01:12

[/quote]

Vorresti forse dire che per essere un buon fisico è necessario che uno sia un po' metafisico? (o
[/quote]Direi che la tua definizione -qui sopra riportata- è corretta nella sua stringatezza. In breve potrei aggiungere che, nel processo a ritroso nella ricerca della spiegazione delle spiegazioni di tutte le cose, si reggiunge ben presto la condizione in cui la catena strumentale, che dall'osservabile tende all'b]O[/b]sservatore, si confonde con gli oggetti logici (diciamo, per capirci, gli oggetti del pensiero o res cogita)che sono i primissimi anelli della catena stessa, sicchè la confusione, iperbolicamente crescente, impedisce l'avanzamento a ritroso, e qui ci si deve per forza arrestare. Rimane solo la possibilità di tentare un mero "passaggio al limite" del processo estendendolo linearmente verso la singolarità dell'IO . In tal modo è possibile fantasticare su cosa ci si può immaginare oltre il fronte di queòòa nebbia di confusione di cui prima accennavo.
In altre parole l'uomo di scienza dovrebbe modificare la sua tradizionale visione oggettivistica del mondo per dar spazio ad una visione soggettivistica. La meccanica quantistica è stata a suo tempo attaccata da due fronti: quello oggettivistico di Shroedinger e quello più stemperato ed aperto al soggettivismo, proprio come è stato l'attacco di Heisemberg. Le due matematiche mostrano la diversità procedurale delle interpretazioni della MC. L'interpretazione di Kopenagen è decisamente la svolta soggettivistica della visione del mondo a cui Heisemberg ha aderito.
Mario: CDMLMBNSD&SM - Un augurio di buona salute non si nega a nessuno, nemmeno ad un Borghezio o ad un Bossi!!
mariodic
Junior Member
Junior Member
 
Messaggi: 401
Iscritto il: 26/05/2004, 23:03
Località: Minervino Murge

Messaggioda nato_pigro » 04/03/2010, 18:33

@mariodic: hai una particolarissima e sviluppatissima abilità nel non rispondere alle critiche che ti vengono fatte...
Il principio di conservazione dell'energia per un pigro ha un altro significato.
Avatar utente
nato_pigro
Advanced Member
Advanced Member
 
Messaggi: 2515
Iscritto il: 10/08/2006, 14:07
Località: Imperia

Re: Il calcolo logico e il calcolo sperimentale (o fisico)

Messaggioda mariodic » 05/03/2010, 11:56

nato_pigro ha scritto:
mariodic ha scritto:Una proposizione è vera fino a che non si riscontri una incoerenza nel sistema logico in cui essa è costruita.

Anzitutto: no. Una proposizione è vera se lo dimostri, visto che parli di un sistema logico.
mariodic ha scritto:Quindi,

No, da quando l'universo è un sitema logico?
mariodic ha scritto:la virità, nell'universo, non può dirsi mai assoluta per il solo fatto che l'Osservatore non sa se la proposizione non possa essere falsificata.

Come no? "oggi piove o non piove" io so benissimo che questa frase non può essere falsificata.
mariodic ha scritto:Del pari la falsità di una proposizione è vera (nel senso che è falsa) fino a che non emerga uno proposizione.

Non ho capito... "fino a che non emerga uno proposizione"=?
E' vero, riguardo all'ultima osservazione c'era una svista di scrittura che ora ho corretto. Mi scuso.
Quanto all'esempio "oggi piove o non piove" rimane sempre la terza via, quella della "indecidibilità" nel senso di cui al teorema di Goedel.
Grazie per le osservazioni.
Mario: CDMLMBNSD&SM - Un augurio di buona salute non si nega a nessuno, nemmeno ad un Borghezio o ad un Bossi!!
mariodic
Junior Member
Junior Member
 
Messaggi: 401
Iscritto il: 26/05/2004, 23:03
Località: Minervino Murge

Re: Il calcolo logico e il calcolo sperimentale (o fisico)

Messaggioda Sergio » 05/03/2010, 18:42

mariodic ha scritto:Quanto all'esempio "oggi piove o non piove" rimane sempre la terza via, quella della "indecidibilità" nel senso di cui al teorema di Goedel.

E se si evitasse di sparare assurdità colossali come questa?
In fondo, anche se in una sezione inutilmente intitolata "Filosofia della scienza" (ridotta, in buona parte grazie a te, a chiacchiere che nemmeno al bar), siamo in un forum di matematica: un conto è il principio del terzo escluso ("una proposizione o è vera o è falsa") e la sua eventuale negazione, tutt'altro l'indecidibilità nel senso di Godel.
Tanto per dare un'idea, il primo teorema di incompletezza afferma che in una teoria esistono proposizioni che non possono essere né dimostrate né confutate, ma questo non vuol dire che non siano né vere né false. Tutt'altro. Ad esempio, la proposizione "questa proposizione non può essere dimostrata" è vera (aspetto semantico: è vero che non può essere dimostrata), ma non può essere dimostrata né confutata (aspetto sintattico) in una teoria coerente: se fosse dimostrata vera diventerebbe falsa, se fosse dimostrata falsa si dovrebbe poter dimostrare che è vera.
Ma l'essere indecidibile non rende quella proposizione né vera né falsa: è infatti vera.
L'obiettivo di Godel era proprio questo: dimostrare che gli assiomi dell'aritmetica non sono completi, dimostrare cioè che non ne possiamo dedurre (aspetto sintattico) tutte le verità (aspetto semantico) dell'aritmetica.
"Se vuoi un anno di prosperità coltiva del riso. Se vuoi dieci anni di prosperità pianta degli alberi. Se vuoi cento anni di prosperità istruisci degli uomini" (proverbio cinese). E invece... http://www.matematicamente.it/forum/post236293.html#236293
Avatar utente
Sergio
Cannot live without
Cannot live without
 
Messaggi: 3861
Iscritto il: 26/04/2004, 10:56
Località: Roma

Re: Il calcolo logico e il calcolo sperimentale (o fisico)

Messaggioda ninì » 05/03/2010, 21:24

Sergio ha scritto:
mariodic ha scritto:Quanto all'esempio "oggi piove o non piove" rimane sempre la terza via, quella della "indecidibilità" nel senso di cui al teorema di Goedel.

E se si evitasse di sparare assurdità colossali come questa?
Si. Ma non sono proprio convinto che il valore di verità della proposizione "oggi piove" (che è più idonea di quella "oggi piove o non piove" per i fini di questa discussione) non sia sottoponibile all'analisi godeliana.
Lunedì che lunedai, - Martedì non lavorai, - mercoledì persi la rocca, - Giovedì la ritrovai, - Venerdì mi riposai, - Sabato m'accomodai la testa -
perchè....Domenica era festa!
ninì
Starting Member
Starting Member
 
Messaggi: 36
Iscritto il: 27/09/2008, 22:20
Località: canosa di puglia

Re: Il calcolo logico e il calcolo sperimentale (o fisico)

Messaggioda Sergio » 05/03/2010, 22:15

ninì ha scritto:Si. Ma non sono proprio convinto che il valore di verità della proposizione "oggi piove" (che è più idonea di quella "oggi piove o non piove" per i fini di questa discussione) non sia sottoponibile all'analisi godeliana.

Davvero? E cosa sarebbe mai, secondo te, l'"analisi godeliana"? Forse una branca della meteorologia?
"Se vuoi un anno di prosperità coltiva del riso. Se vuoi dieci anni di prosperità pianta degli alberi. Se vuoi cento anni di prosperità istruisci degli uomini" (proverbio cinese). E invece... http://www.matematicamente.it/forum/post236293.html#236293
Avatar utente
Sergio
Cannot live without
Cannot live without
 
Messaggi: 3861
Iscritto il: 26/04/2004, 10:56
Località: Roma

Re: Il calcolo logico e il calcolo sperimentale (o fisico)

Messaggioda ninì » 29/05/2011, 21:34

nato_pigro ha scritto:
mariodic ha scritto:Una proposizione è vera fino a che non si riscontri una incoerenza nel sistema logico in cui essa è costruita.

Anzitutto: no. Una proposizione è vera se lo dimostri, visto che parli di un sistema logico.

Tardivamente rispondo a questa osservazione di negazione di "nato pigro": è indiscutibile che per mostrare la coerenza di una proposizione -ovvero la sua incoerenza- bisogna costruire una dimostrazione nel rispetto della logica che appunto sostiene il sistema. Questo è lapalissiano, no?
Ringrazio "nato pigro" per l'attenzione prestata al mio post da Lui criticato.
Lunedì che lunedai, - Martedì non lavorai, - mercoledì persi la rocca, - Giovedì la ritrovai, - Venerdì mi riposai, - Sabato m'accomodai la testa -
perchè....Domenica era festa!
ninì
Starting Member
Starting Member
 
Messaggi: 36
Iscritto il: 27/09/2008, 22:20
Località: canosa di puglia

Re: Il calcolo logico e il calcolo sperimentale (o fisico)

Messaggioda mariodic » 30/09/2011, 20:22

nato_pigro ha scritto:ha scritto:
No, da quando l'universo è un sitema logico?

Da quando esiste l'Osservatore. :!:
Mario: CDMLMBNSD&SM - Un augurio di buona salute non si nega a nessuno, nemmeno ad un Borghezio o ad un Bossi!!
mariodic
Junior Member
Junior Member
 
Messaggi: 401
Iscritto il: 26/05/2004, 23:03
Località: Minervino Murge

Re:

Messaggioda mariodic » 02/10/2011, 18:36

Sergio ha scritto:
mariodic ha scritto:"dell'unico IO del quale "IO" stesso conosce e sperimenta, di altri "IO" IO non ha esperienza.

Quindi quell'"IO" è una sorta di Robinson Crusoe senza nemmeno un Venerdì?

fai tu
Mario: CDMLMBNSD&SM - Un augurio di buona salute non si nega a nessuno, nemmeno ad un Borghezio o ad un Bossi!!
mariodic
Junior Member
Junior Member
 
Messaggi: 401
Iscritto il: 26/05/2004, 23:03
Località: Minervino Murge

PrecedenteProssimo

Torna a Generale

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite