Sto pensando alle immagini del paraboloide iperbolico e del cilindro rappresentate qui.
L'idea, parlando in maniera "informale", è quella di prendere l'iperboloide e "deformarlo" attaverso una opportuna trasformazione "regolare" (detta appunto diffeomorfismo) nel cilindro.
La trasformazione agisce in questo modo: prende un punto \( \displaystyle {P} \) sull'iperboloide, si traccia la semiretta di origine sull'asse \( \displaystyle {z} \) (quello verticale) passante per \( \displaystyle {P} \) e perpendicolare all'asse \( \displaystyle {z} \), si interseca tale semiretta con il cilindro. Il punto di intersezione semiretta-cilindro è il trasformato di \( \displaystyle {P} \).
Non so se è chiaro come agisce questa trasformazione. Spero di aver reso l'idea....
Ciao!







