La dimostrazione la puoi "vedere" anche tramite l'identità di Bèzout.
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Siano \( \displaystyle {a},{b}\in\mathbb{Z} \) e sia \( \displaystyle {d}={\left({a},{b}\right)} \) il massimo comune divisore. Esistono allora due interi \( \displaystyle {r},{s}\in\mathbb{Z} \) tali che \( \displaystyle {a}{r}+{b}{s}={d} \)
Sia \( \displaystyle {D}={a}\mathbb{Z}+{b}\mathbb{Z}={\left\lbrace{a}{x}+{b}{x}{\mid}{x},{y}\in\mathbb{Z}\right\rbrace} \).
\( \displaystyle {D} \) è chiuso rispetto l'addizione: \( \displaystyle {a}{x}+{b}{y}={b}{y}+{a}{x}\in{D} \);
ammette l'elemento neutro: \( \displaystyle {a}{0}+{b}{0}={0}\in{D} \);
ammette l'elemento opposto: \( \displaystyle {a}{\left(-{x}\right)}+{b}{\left(-{y}\right)}\in{D} \).
Equivalentemente \( \displaystyle {D} \) è chiuso rispetto la sottrazione.
Quindi \( \displaystyle {D}={d}\mathbb{Z} \) per \( \displaystyle {0}\lt{d}\in\mathbb{Z} \).
Per definizione di \( \displaystyle {d}\mathbb{Z} \) \( \displaystyle {d} \) è il più piccolo intero di \( \displaystyle {D} \), per cui esistono due interi \( \displaystyle {r},{s}\in\mathbb{Z} \) tali che
\( \displaystyle {a}{r}+{b}{s}={d} \), e siccome \( \displaystyle {a} \) e \( \displaystyle {b} \) sono multipli di \( \displaystyle {d} \) allora \( \displaystyle {d}{\left|{a}\wedge{d}\right|}{b} \).
Da ipotesi \( \displaystyle {d}={M}{C}{D}{\left({a},{b}\right)} \) quindi
\( \displaystyle \exists{c}\in\mathbb{Z} \) tale che \( \displaystyle {c}{\mid}{a} \) e \( \displaystyle {c}{\mid}{b} \), quindi \( \displaystyle \exists{k}\in\mathbb{Z}{\mid}{a}={k}{c} \), \( \displaystyle \exists{h}\in\mathbb{Z}{\mid}{b}={h}{c} \)
da cui
\( \displaystyle {a}{r}+{b}{s}={d}\to{k}{c}{r}+{h}{c}{s}={d}\to{c}{\left({k}{r}+{h}{s}\right)}={d}\Rightarrow{c}{\mid}{d} \)
come da definizione di massimo comune divisore.