domanda sull'insegnamento della Matematica e Fisica

Messaggioda metodico » 31/08/2006, 23:48

ciao a tutti
Mi è stato riferito da un insegnante delle scuole superiori che è possibile insegnare
Matematica e Fisica, anche se un insegnante è laureato solo in Matematica o Fisica.
Cioè i requisiti minimi di insegnamento alle superiori permette a un insegnante laureato
in una sola materia di insegnarle entrambe, anche se dell'altra materia conosce poco.
Se è vero mi sembra una cosa assurda, visto che entrambe sono materie fondamentali per lo sviluppo economico e tecnologico del nostro Paese. Se cosi fosse allora è spiegabile perchè i giovani studenti dicono che queste materie sono spiegate male o che spesso trovano insegnanti impreparati in una delle due materie. E' perchè abbiamo pochi laureati.
Qualcuno mi può confermare come stanno le cose?
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Re: domanda sull'insegnamento della Matematica e Fisica

Messaggioda laura.todisco » 01/09/2006, 08:41

metodico ha scritto:ciao a tutti
Mi è stato riferito da un insegnante delle scuole superiori che è possibile insegnare
Matematica e Fisica, anche se un insegnante è laureato solo in Matematica o Fisica.
Cioè i requisiti minimi di insegnamento alle superiori permette a un insegnante laureato
in una sola materia di insegnarle entrambe, anche se dell'altra materia conosce poco.
Se è vero mi sembra una cosa assurda, visto che entrambe sono materie fondamentali per lo sviluppo economico e tecnologico del nostro Paese. Se cosi fosse allora è spiegabile perchè i giovani studenti dicono che queste materie sono spiegate male o che spesso trovano insegnanti impreparati in una delle due materie. E' perchè abbiamo pochi laureati.
Qualcuno mi può confermare come stanno le cose?
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Quello che ti ho evidenziato in rosso è una sciocchezza! Parti da premesse errate!
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Re: domanda sull'insegnamento della Matematica e Fisica

Messaggioda Vuocheddeon » 01/09/2006, 10:24

laura.todisco ha scritto:
metodico ha scritto:ciao a tutti
Mi è stato riferito da un insegnante delle scuole superiori che è possibile insegnare
Matematica e Fisica, anche se un insegnante è laureato solo in Matematica o Fisica.
Cioè i requisiti minimi di insegnamento alle superiori permette a un insegnante laureato
in una sola materia di insegnarle entrambe, anche se dell'altra materia conosce poco.
Se è vero mi sembra una cosa assurda, visto che entrambe sono materie fondamentali per lo sviluppo economico e tecnologico del nostro Paese. Se cosi fosse allora è spiegabile perchè i giovani studenti dicono che queste materie sono spiegate male o che spesso trovano insegnanti impreparati in una delle due materie. E' perchè abbiamo pochi laureati.
Qualcuno mi può confermare come stanno le cose?
ciao metodico :roll:


Quello che ti ho evidenziato in rosso è una sciocchezza! Parti da premesse errate!



Oltre a condividere in toto l'osservazione di Laura, aggiungerei che lo studio della matematica e della fisica nella scuola superiore non può in alcun modo avere come fine esclusivamente lo sviluppo economico e tecnologico del paese.
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Messaggioda metodico » 01/09/2006, 11:07

ciao a tutti
Quindi mi confermate che chi insegna le materie scientifiche alle
scuole superiori conosce la Matematica e la Fisica alla stessa stregua.
Che non è vero che esiste questa disfunzionalità nell'insegnamento?
Poi chi ha detto che le materie scientifiche sono solo innovazione e sviluppo. L'importante, secondo me, che anche l'aspetto applicativo venga
evidenziato agli studenti. E' le applicazioni pratiche dei "modelli matematici"
sono dappertutto: nella finanza, nelle assicuazioni, nelle previsioni meteorologiche, nello studio dei fenomeni naturali, nella gestione del traffico stradale (semaforistica) nella gestione delle reti idriche, persino il telefonino e l'Ipod (Analisi Armonica), nella animazione 3D dei cartoni animati e non ultimo gestione dei pozzi petroliferi ( vedi calcolo simbolico e algebra computazionale, DIMA, Genova, porgramma software CoCoA).
Lo stesso vale per la Fisica, i cui accelleratori di particelle, i sincotroni, sono utilizzati per le terapie mediche e cure dei tumori. Certo che le materie scientifiche non sono solo "applicazioni pratiche", ma sapere che si studia o si sceglierà una professione che non è soltanto "materia concettuale o astratta" che non serve solo per diventare un futuro "professore", ma che invece ci sono opportunità lavorative anche il altri settori, forse "spaventerebbe" meno gli studenti, aprirebbe orizzonti nuovi e entusiasmi nuovi.
Non per nulla le iniziative, le mostre della Scienza, riscuotono tanto successo e partecipazione dei giovani: "toccare con mano" e vedere esperimenti, o risultati pratici della ricerca scientifica, serve a far capire loro che queste materie non sono poi così lontane dalla realtà di tutti i giorni.
ciao metodico :)
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Messaggioda Vuocheddeon » 01/09/2006, 11:29

Diciamo che non in tutte le scuole l'insegnamento della matematica è accorpato a quello della fisica.

Infatti le cattedre di matematica e fisica sono suddivise su quattro classe di concorso

A049 - matematica e fisica - uno stesso docente può insegnarle entrambe.

Le scuole interessate sono: triennio liceo scientifico, ginnasio e liceo classico, liceo pedagogico (ex magistrali), liceo artistico, istituto tecnico agrario.

I titoli di accesso sono: lauree in matematica, fisica, astronomia, discipline nautiche



A047 - matematica

Le scuole interessate sono: il biennio del liceo scientifico, gli istituti professionali, e gli istituti tecnici fatta eccezione per quelli per ragionieri-

Titoli di accesso: laurea in astronomia, discipline nautiche, matematica, fisica, informatica, scienze statistiche

laurea in ingegneria se conseguita entro il 2001 o se nel piano di studi figurano certi esami.

A048 - matematica applicata - si insegna negli ITC e negli istituti tecnici industriali (calcolo delle probabilità e statistica)

titoli di accesso: matematica, fisica, discipline nautiche, astronomia, ingegneria, economia, scienze statistiche

A038 - fisica - negli istituti professionale e negli istituti tecnici tranne l'agrario.

lauree richieste: fisica, discipline nautiche, astronomia

matematica se il piano di studi ha previsto l'esame di laboratorio

ingegneria se il piano di studi ha previsto i due esami annuali di fisica 1 e 2.


A048 a parte, che è una classe di concorso inventata per motivi di ordine corporativo (permettere ai laureati in economia l'insegnamento di quella che viene erroneamente considerata una matematica di serie B), l'organizzazione delle classi di concorso risponde alle finalità dell'insegnamento in certi indirizzi.
Nei licei esistono motivi culturali che giustificano l'accorpamento della matematica con la fisica (che comunque continuano a essere due materie distinte).
Nei tecnici e nei professionali le finalità sono diverse e quindi diversa è l'organizzazione del loro insegnamento.
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Messaggioda metodico » 01/09/2006, 11:40

ciao Vuocheddeon.
Mi stai dicendo e confermando che in alcune scuole superiori, tra cui
il "liceo scientifico" un professore laureato in Matematica insegna anche
la Fisica?
E viceversa un laureato in Fisica insegna anche la Matematica?.
Quindi confermi che i requisiti minimi, permettono di insegnare entrambe le materie, senza verificare il grado di conoscenza della materia nella quale non hai avuto un attestato di valutazione. Per l'importanza e la finalità, soprattutto del Liceo scientifico, mi sembra una "grave mancanza".
Per piacere, mi confermi, quanto da me sostenuto.
ciao metodico :?
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Messaggioda laura.todisco » 01/09/2006, 12:42

metodico ha scritto:ciao Vuocheddeon.
Mi stai dicendo e confermando che in alcune scuole superiori, tra cui
il "liceo scientifico" un professore laureato in Matematica insegna anche
la Fisica?
E viceversa un laureato in Fisica insegna anche la Matematica?.
Quindi confermi che i requisiti minimi, permettono di insegnare entrambe le materie, senza verificare il grado di conoscenza della materia nella quale non hai avuto un attestato di valutazione. Per l'importanza e la finalità, soprattutto del Liceo scientifico, mi sembra una "grave mancanza".
Per piacere, mi confermi, quanto da me sostenuto.
ciao metodico :?


Io sono laureata in Matematica dal '91 e nel mio piano di studi più del 25% degli esami era di fisica, con scritti e orali. Dici che non è stato valutato il mio grado di conoscenza della materia? Analogamente, nel corso di laurea in fisica ci sono almeno 4 esami di matematica che oltretutto è il linguaggio con cui si esprime la fisica, mi pare improbabile che un fisico conosca poco la matematica! Guardati un po' i vari piani di studio dei corsi di laurea e poi ne riparliamo.
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Messaggioda Vuocheddeon » 01/09/2006, 13:17

metodico ha scritto:ciao Vuocheddeon.
Mi stai dicendo e confermando che in alcune scuole superiori, tra cui
il "liceo scientifico" un professore laureato in Matematica insegna anche
la Fisica?
E viceversa un laureato in Fisica insegna anche la Matematica?.
Quindi confermi che i requisiti minimi, permettono di insegnare entrambe le materie, senza verificare il grado di conoscenza della materia nella quale non hai avuto un attestato di valutazione. Per l'importanza e la finalità, soprattutto del Liceo scientifico, mi sembra una "grave mancanza".
Per piacere, mi confermi, quanto da me sostenuto.
ciao metodico :?


Si, te lo confermo.

Io sono fra questi, sono laureato in matematica e abilitato all'insegnamento di matematica e fisica (A049).

Viviamo la cosa in maniera abbastanza tranquilla,per i motivi che ti ha appena spiegato Laura, tanto è vero che l'anno scorso in una classe io, laureato in matematica, insegnavo fisica e il collega laureato in fisica, insegnava matematica e abbiamo fatto questa scelta senza porci alcun problema.

A mio giudizio ci sono fondati motivi di ordine culturale per mantenere, almeno nei licei, l'insegnamento della matematica unito a quello della fisica.
Per gli istituti tecnici il discorso è diverso, sarebbe forse preferibile che la fisica sia insegnata da fisici.

L'accorpamento comunque non è poi così strana, se pensi che fino ai primi anni ottanta esisteva addirittura il corso di laurea in matematica e fisica.
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Messaggioda metodico » 01/09/2006, 15:43

ciao a tutti
Certo che i dubbi rimangano, leggendo le vostre risposte!
Non comprendo perchè un liceo scientifico, che dovrebbe privilegiare le materie scientifiche e preparare i ragazzi per facoltà di indirizzamento scientifico, va bene la comunione tra matematica e fisica, mentre per un istituto tecnico sarebbe meglio separarle!
Lo capirei per il liceo classico, dove si iscrivono giovani che sono più propensi a seguire materie umanistiche.
A sentire voi invece non esiste distinzioni tra i licei, ma solo tra istituti tecnici e licei.
Questa è un'impostazione culturale italiana che ho subito anch'io quando frequentavo il liceo scientifico più di un decennio fa. Le cose vedono che non sono cambiate ne migliorate!.
Infatti non mi stupisco quando sento dire che ragazzi cinesi e indiani alle scuole medie riescono a risolvere problemi matematici che neanche in quinta liceo sia gli alunni americani che ovviamente quelli italiani riescono a risolvere. Infatti gli americani stanno importando il sistema scolastico cinese e i professori cinesi nei loro licei.
Forse dovremmo rivedere qualcosa anche nel nostro sistema d'insegnamento delle materie scientifiche, non "penalizzandole" troppo.
Si dice che le materie scientifiche si imparano o si studiano veramente quando si arriva all'Università. Il problema che con questo sistema scolastico solo quelli "veramente illuminati" o "interessati"
(quindi pochissimi) hanno "voglia" di arrivarci.
ciao metodico :cry:
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Messaggioda Vuocheddeon » 01/09/2006, 17:04

metodico ha scritto:ciao a tutti
Certo che i dubbi rimangano, leggendo le vostre risposte!
Non comprendo perchè un liceo scientifico, che dovrebbe privilegiare le materie scientifiche e preparare i ragazzi per facoltà di indirizzamento scientifico, va bene la comunione tra matematica e fisica, mentre per un istituto tecnico sarebbe meglio separarle!
Lo capirei per il liceo classico, dove si iscrivono giovani che sono più propensi a seguire materie umanistiche.
A sentire voi invece non esiste distinzioni tra i licei, ma solo tra istituti tecnici e licei.
Questa è un'impostazione culturale italiana che ho subito anch'io quando frequentavo il liceo scientifico più di un decennio fa. Le cose vedono che non sono cambiate ne migliorate!.
Infatti non mi stupisco quando sento dire che ragazzi cinesi e indiani alle scuole medie riescono a risolvere problemi matematici che neanche in quinta liceo sia gli alunni americani che ovviamente quelli italiani riescono a risolvere. Infatti gli americani stanno importando il sistema scolastico cinese e i professori cinesi nei loro licei.
Forse dovremmo rivedere qualcosa anche nel nostro sistema d'insegnamento delle materie scientifiche, non "penalizzandole" troppo.
Si dice che le materie scientifiche si imparano o si studiano veramente quando si arriva all'Università. Il problema che con questo sistema scolastico solo quelli "veramente illuminati" o "interessati"
(quindi pochissimi) hanno "voglia" di arrivarci.
ciao metodico :cry:


I licei hanno la loro ragion d'essere in quanto istituti propedeutici a qualunque facoltà universitaria. Tanto è vero che l'unica differenza sostanziale fra il classico e lo scientifico sta nel fatto che nel primo si fa il greco, nel secondo si fa più matematica e fisica. Per il resto gli istituti liceali si caratterizzano per lo studio delle filosofia, ed è in questo contesto che va collocarsi l'insegnamento della matematica e della fisica.
L'idea che lo scientifico sia la scuola dove si fa più matematica è, se vogliamo, un pregiudizio, in quanto a livello di contenuti trattati, sono molto più estesi i programmi degli istituti tecnici industriali (dove, oltre a matematica c'è come materia anche Calcolo delle Probabilità e Statistica), tuttavia questi sono finalizzati a scopi diversi rispetto ad un istituto liceale.

Il mondo però muta, e quindi è accaduto che anche gli istituti tecnici sono diventati, nei fatti, scuole propedeutiche all'Università. Ed era inevitabile, in quanto l'istituzione delle lauree triennale ha definitivamente affossato la già traballante ragion d'essere di geometri, ragionieri e periti vari.

Non vedo però il nesso logico fra quanto da te lamentato sulla debolezza dei nostri studenti in campo scientifico, e il fatto che nei licei la matematica e la fisica facciano parte di un'unica classe di concorso.
Proprio ieri ho appreso che nell'Università di Cagliari si sono iscritti al corso di laurea in matematica solo tre matricole.
E ti posso garantire che in Sardegna sono ben più i neo diplomati in grado di intraprendere quel corso di studi.
C'è però il boom di iscritti nei corsi di laurea in ingegneria.

Non penso che sia un problema di fregare iscritti alla facoltà di ingegneria, tuttavia un numero di matricole pari a tre mette a rischio la sopravvivenza stessa del corso di laurea.
E anche questo problema non penso sia causato dall'accorpamento delle due materie nei licei.
Vuocheddeon
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