@NightKnight: Sì. Negli spazi vettoriali topologici un sottospazio del duale algebrico è il
duale topologico, costituito dalle forme lineari continue. Poi non so se ci sono altre nozioni affini, può benissimo essere.
@scrondo: Scusa il ritardo! Dunque, che il duale algebrico dei polinomi sia lo spazio delle serie di potenze è spiegato molto chiaramente da ViciousGoblin nell'altro post. Tieni presente la regola nasometrica:
più lo spazio vettoriale è "piccolo", più lo spazio duale è "grande".
Se hai bisogno di altre informazioni su questo, ne possiamo riparlare.
Invece per il fatto della dimensione delle serie di potenze, io partirei da un'osservazione:
una base algebrica genera lo spazio per mezzo delle combinazioni lineari
finite.
Questo funziona bene con i polinomi: se consideriamo l'insieme \( \displaystyle {\left\lbrace{1},{X},{{X}}^{{2}},\ldots\right\rbrace} \), facendone combinazioni lineari finite possiamo costruirli tutti. Ma per le serie di potenze, che non sono combinazioni lineari
finite di questi monomi, il trucco non funziona più. Ecco allora che per beccare tutte le serie di potenze bisogna considerare qualcosa di più grande di \( \displaystyle {\left\lbrace{1},{X},{{X}}^{{2}}\ldots\right\rbrace} \). Quanto più grande? Parecchio: qualunque insieme numerabile avrà sempre lo stesso problema.
Certo dimostrare formalmente quest'ultima affermazione non è banalissimo. Un ragionamento semplice nel caso in cui il campo degli scalari sia \( \displaystyle \mathbb{Q} \) è contenuto nell'altro topic (sempre ad opera di ViciousGoblin) qui:
http://www.matematicamente.it/forum/pos ... tml#300836
Spero di avere fornito almeno un quadro intuitivo della faccenda.