da cavallipurosangue » 28/07/2008, 20:58
Il problema è veramente mal posto... infatti non ha senso parlare di velocità come fai tu se non si definisce in quale istante, inoltre va precisato se si ragiona a parità di forza e di lavoro immesso oppure no.
Ipotizziamo di ragionare a parità di lavoro e di forza (costante):
nel primo caso il corpo trasla ed accelera con accelerazione costante fino al momento in cui viene lasciato libero; a questo punto la velocità di ogni suo punto è \( \displaystyle {v}_{{G}} \).
Nel secondo caso l'accelerazione del baricentro rimane la stessa ogni istante per la prima equazione cardinale, ma la velocità di uscita del baricentro sarà più piccola o al più uguale ripetto a prima, infatti viene accumulata una certa quantità di energia sotto forma di energia rotazionale... inoltre è anche vero che l'accelerazione del punto di applicazione della forza lungo la direzione del moto è diversa da quella del baricentro, quindi a parità di spazio percorso anche il tempo di durata di applicazione della forza sarà diverso, quindi anche la velocità del baricentro di uscita.
Visto poi che la velocità di uscita deve essere piu bassa significa che il tempo di applicazione della forza sarà più piccolo. Quindi a parità di accelerazione del baricentro in entrambi i casi, nel secondo caso visto che il tempo è minore, anche la velocità lo sarà.
Non è comunque così immediato prevedere che succede durante le fasi di "spinta" visto che si devono applicare istante per istante le leggi della dinamica (la configurazione varia col tempo!!), se ci si limita a conoscere che succede dopo aver fornito una certa quantità di lavoro basta usare le equazioni eneregetiche ed ecco fatto...
Questa è la potenza di queste equazioni ...