Alice, credo che così non funzioni. Se prendiamo i monete dal sacco i-esimo e troviamo che abbiamo 3 monete false nella pesata, non possiamo sapere se il 3° sacco è falso, oppure lo sono il 1° e il 2°.
Secondo me il fatto è che dobbiamo costruire un'applicazione biiettiva che associ l'insieme dei casi possibili a un insieme finito. poiché il primo insieme ha cardinalità 2^n, occorrono 2^n numeri naturali distinti, ossia esattamente quanti se ne ottengono prendendo 2^(i-1) monete dal sacco i-esimo, per i = 1,...,n, e considerando il totale di monete false, che è un numero k che può andare da 0 a 2^n - 1, cioè assumere 2^n valori differenti. Di meno non si può, questo è sufficiente, dunque credo di aver dimostrato che è il procedimento meno dispendioso.
Quanto a Pachito, non ho capito che ipotesi aggiuntive occorrerebbero. Me le spiegheresti?






