da dissonance » 10/09/2010, 09:38
@maurer: Non credo sia così. Probabilmente la macchina usa un algoritmo diretto: valuta \( \displaystyle {1}-{x} \) e poi passa al reciproco. Non occorre usare interpolazioni per le funzioni algebriche e razionali, tanto è vero che esiste una tecnica di approssimazione, detta di Padé, che usa proprio queste ultime in luogo dei polinomi per approssimare localmente funzioni analitiche.
@thedarkhero: Una tecnica per stimare l'errore algoritmico di cui ti stai interessando fa uso dei grafi. La trovi spiegata accuratamente sul libro di Bini e Capovani Metodi numerici, secondo capitolo. In sostanza si tratta di analizzare l'algoritmo di calcolo, il quale consiste di varie operazioni, ognuna delle quali introduce un errore locale che puoi stimare con \( \displaystyle \epsilon_{{M}} \) (intendo la precisione di macchina) e amplifica l'errore introdotto ai passi precedenti.
In questo caso però il discorso è molto più semplice: secondo me per \( \displaystyle {x}={0} \) l'errore è proprio nullo. Prendi \( \displaystyle \frac{{1}}{{{1}-{x}}} \): per valutarlo in \( \displaystyle {0} \), la macchina calcola \( \displaystyle {1}-{0} \) e non commette alcun errore; poi passa al reciproco e ancora non commette alcun errore. Analogamente per \( \displaystyle {1}+{x}+{{x}}^{{2}}+{{x}}^{{3}} \); in totale l'errore è nullo. E' un caso molto particolare, perché stai valutando in \( \displaystyle {0} \) che non è un numero di macchina come gli altri.