ho cercato di mantenere i nomi degli angoli in base ai risultati.
da un punto V partono i due vettori VA e VB di intensità 4 N e 5 N.
\( \displaystyle \alpha \) è l'angolo compreso tra VA e VB.
risolvo graficamente il problema sommando questi due vettori con la regola del parallelogramma, imponendo che la risultante VR sia di 6N. VC è il terzo vettore, opposto a VR, di 6N.
nel parallelogramma VARB, VA=BR e VB=AR.
ho chiamato \( \displaystyle \phi={\hat{{{A}{V}{R}}}},\theta={\hat{{{B}{V}{R}}}} \), e con Carnot (ai triangoli VAR e VRB) ho trovato \( \displaystyle {\cos{\phi}} \) e \( \displaystyle {\cos{\theta}} \).
poi, come ho detto nell'altro post, \( \displaystyle \alpha=\phi+\theta={\hat{{{A}{V}{B}}}} \), mentre \( \displaystyle {\hat{{{A}{V}{C}}}}=\gamma={{180}}^{\circ}-\phi,{\hat{{{C}{V}{B}}}}=\beta={{180}}^{\circ}-\theta \)
forse posso anche risponderti io per GIBI: dire che la somma dei tre vettori dà come il risultato il vettore nullo può significare, con la risoluzione grafica, il fatto che la somma di due vettori sia opposta al terzo, così come abbiamo fatto ora, ma anche che, se sommi i tre vettori non con la regola del parallelogramma ma con il metodo del punto-coda, la risultante è nulla se e solo se la coda del primo vettore coincide con la punta del terzo, cioè proprio se i tre vettori sono i lati di un triangolo.




