Beh, è una questione un po' complicata.
Prendiamo una funzione razionale \(f(s):=P(s)/Q(s)\), con \(P,Q\) polinomi a coefficienti reali.
Supponiamo che nella scomposizione in fattori del polinomio a denominatore \(Q(s)\) compaia un polinomio \(\alpha s^2+\beta s+\gamma\) irriducibile sui reali, cioè con il \(\Delta <0\) ed avente dunque due radici complesse coniugate.
Chiamate \(s_0=\sigma_0+\imath\ \varsigma_0\) ed \(\bar{s}_0\) le due radici complesse coniugate di \(\alpha s^2+\beta s+\gamma\), si ha:
\[
\tag{0} \alpha s^2+\beta s+\gamma = \alpha (s-s_0)(s-\bar{s}_0) =\alpha [(s-\sigma_0)-\imath\ \varsigma_0]\ [(s-\sigma_0)+\imath\ \varsigma_0]\; .
\]
Nella decomposizione in fratti semplici di \(f(s)\) comparirà allora un fratto del tipo:
\[
\tag{1} \frac{C(s-\sigma_0)+D}{\alpha s^2+\beta s+\gamma}\; .
\]
Chiaramente, vista la fattorizzazione (
0), al posto del fratto (
1) puoi considerare (in maniera del tutto equivalente per i tuoi scopi) la somma di fratti "più semplici":
\[
\tag{2} \frac{c}{\alpha (s-s_0)} +\frac{d}{\alpha (s-\bar{s}_0)}
\]
in cui però appaiono dei polinomi a coefficienti complessi.
Fatta questa scelta, si dimostra che:
\[
\begin{split}
c &= \operatorname{Res} (f(z);s_0)\\
d &= \operatorname{Res} (f(z);\bar{s}_0)
\end{split}
\]
e da ciò segue immediatamente (facendo i conti decentemente) che \(d=\bar{c}\); quindi il fratto semplice (
2) è determinato non appena si conosca \(\operatorname{Res} (f(z);s_0)\) ed in particolare si può riscrivere nella forma:
\[
\tag{3} \frac{c}{\alpha [(s-\sigma_0)-\imath\ \varsigma_0]} +\frac{\bar{c}}{\alpha [(s-\sigma_0)+\imath\ \varsigma_0]}\; .
\]
Ma, d'altra parte, il fratto semplice (
1) ha da coincidere con (
3): quindi:
\[
\begin{split}
\frac{C(s-\sigma_0)+D}{\alpha s^2+\beta s+\gamma} &= \frac{c}{\alpha [(s-\sigma_0)-\imath\ \varsigma_0]} +\frac{\bar{c}}{\alpha [(s-\sigma_0)+\imath\ \varsigma_0]}\\
&= \frac{(c+\bar{c})(s-\sigma_0) +\imath (c-\bar{c})\varsigma_0}{\alpha [(s-\sigma_0)-\imath\ \varsigma_0]\ [(s-\sigma_0)+\imath\ \varsigma_0]}
\end{split}
\]
da cui:
\[
\begin{cases}
C=c+\bar{c}=2\Re e\ \operatorname{Res}(f;s_0)\\
D=\imath\ \varsigma_0 (c-\bar{c})=-2\varsigma_0\ \Im m\ \operatorname{Res}(f;s_0)
\end{cases}
\]
ossia:
\[
C-\imath \frac{1}{\varsigma_0}D = 2\ \operatorname{Res}(f;s_0)\; .
\]
Nel tuo caso era \(s_0=\imath\), quindi \(\sigma_0=0,\ \varsigma_0=1\) e perciò la formula che ho usato.
Comunque trovi tutto spiegato un poco meglio in
questi appuntini che ho scritto un po' di tempo fa.
Non puoi aspettarti di vedere al primo sguardo. Osservare è per certi versi un'arte che bisogna apprendere. (Friedrich Wilhelm Herschel)