da vict85 » 01/02/2012, 14:15
Direi che mancano pezzi e hai gestito male le variabili libere e non.
Vediamo quindi di scrivere \(\displaystyle \varphi(x) \) come "\(\displaystyle x \) non ha zii".
Per prima scriviamo \(\displaystyle z \) è nonno di \(\displaystyle x \). Si scriverebbe \(\displaystyle \exists y \left[R(x,y) \wedge R(y,z)\right] \).
D'altra parte noi vogliamo dire che per ogni nonno di \(\displaystyle x \) ha come figlio solo il genitore di \(\displaystyle x \) corrispondente.
Quindi \(\displaystyle \varphi(x) = \forall y, z, w \left[R(x,y) \wedge R(y,z) \rightarrow \left[R(w,z)\rightarrow (w=y) \right]\right] \)
Ovviamente in virtù della possibilità di esprimere l'implicazione con \(\displaystyle \vee \) e \(\displaystyle \neg \) posso scrivere anche le seguenti forme equivalenti:
\(\displaystyle \varphi(x) = \forall y, z, w \left[R(x,y) \wedge R(y,z) \rightarrow \left[\neg R(w,z) \vee (w=y) \right]\right] \)
\(\displaystyle \varphi(x) = \forall y, z, w \left[\neg \right[R(x,y) \wedge R(y,z)\left] \vee \left[R(w,z)\rightarrow (w=y) \right]\right] \)
\(\displaystyle \varphi(x) = \forall y, z, w \left[\neg R(x,y) \vee \neg R(y,z) \vee \left[R(w,z)\rightarrow (w=y) \right]\right] \)
\(\displaystyle \varphi(x) = \forall y, z, w \left[\neg R(x,y) \vee \neg R(y,z) \vee \neg R(w,z) \vee (w=y)\right] \)
e varie altre... Soprattutto perché il quantificatore può essere spostato. Alcune sono più intuitive di altre.