E' una cosa un po' malata che mi e' venuta in mente qualche giorno fa: la domanda e' quanti sono i possibili giochi che si possono fare con le carte? Ovviamente ammettendo come giochi anche dei giochi classici coi punteggi semplicemente moltiplicati per un unico fattore abbiamo infiniti giochi, ma imponendo che i giochi siano veramente diversi (in un senso da precisare)?
Prendiamo 40 carte e p giocatori.
Detto:
r_p(x)
Un generico gioco di carte con p giocatori.
Si tratta di una funzione che associa ad ogni possibile combinazione di carte poste: sul tavolo, in mano ad ogni giocatore, nello spazio delle carte giocate da ciascun giocatore (in cui eventualmente si tenga conto dell'ordine in cui sono giocate) p punteggi distribuiti fra i giocatori. (un simbolico vettore x)
La funzione win(x;s) restituisce il numero del giocatore vincitore del gioco s data la configurazione delle carte x.
Poniamo la limitazione che s(x) e t(x) sono diversi sse:
win(x;s) ¬= win(x;t) per almeno un x.
Ovvero che se una certa combinazione di carte permette la vittoria al giocatore "a" col primo gioco la stessa non gli consente la vittoria col secondo gioco sse i due giochi sono diversi.
(In questo modo briscola coi punteggi raddoppiati non diventa un altro gioco.)
Infine chiamiamo U_p l'insieme di tutti i giochi di carte diversi che si possono fare con p giocatori e 40 carte (mi appello qui' all'assioma della scelta per poter scegliere fra gli infiniti giochi di carte quelli diversi)
Secondo voi U_p e' infinito? Si potrebbe calcolarne la cardinalita'?
Io non sono riuscito ad andare oltre questo definizioni nel tentativo di rispondere a questa mia (perversa) curiosita'... Ogni suggerimento, soluzione e' ben accetto (anche un eventuale cambiamento delle definizioni di partenza)...


