da dissonance » 19/07/2010, 16:08
MMMh che confusione... Non è meglio parlare di "numero di condizioni"? Prendi un polinomio generico di grado al più \( \displaystyle {n} \):
\( \displaystyle {a}_{{0}}+{a}_{{1}}{x}+{a}_{{2}}{{x}}^{{2}}+\ldots+{a}_{{n}}{{x}}^{{n}} \)
l'individuazione di questo polinomio richiede la determinazione di \( \displaystyle {n}+{1} \) parametri: \( \displaystyle {a}_{{0}},{a}_{{1}},\ldots,{a}_{{n}} \). Ma supponi di avere una equazione lineare che lega tra loro i coefficienti:
\( \displaystyle \lambda_{{0}}{a}_{{0}}+\ldots+\lambda_{{n}}{a}_{{n}}={b} \)
se almeno uno tra i \( \displaystyle \lambda_{{j}} \) non è nullo (il che vuol dire che la tua equazione ha qualche utilità e non si riduce a \( \displaystyle {0}={0} \) o, peggio, a un cosa inconsistente come \( \displaystyle {0}={1} \)) allora si può esprimere il corrispondente \( \displaystyle {a}_{{j}} \) in funzione degli altri:
\( \displaystyle {a}_{{j}}=-\frac{\lambda_{{0}}}{{\lambda_{{j}}}}{a}_{{0}}-\ldots-\frac{{\lambda_{{n}}}}{{\lambda_{{j}}}}{a}_{{n}}+{b} \).
Adesso, per determinare il polinomio, restano solo \( \displaystyle {n} \) parametri liberi. Ogni condizione aggiuntiva, a patto che sia indipendente dalle precedenti e sia consistente, fa scendere di \( \displaystyle {1} \) il numero di parametri liberi: in particolare, se le condizioni indipendenti e consistenti sono \( \displaystyle {n}+{1} \) il polinomio è univocamente determinato.
Se le condizioni sono di meno, il polinomio che le verifica non sarà unico; se invece sono di più, il polinomio potrebbe non esistere neanche.
Esempi:
Cerchiamo i polinomi \( \displaystyle {P}_{{2}}{\left({x}\right)}={a}_{{0}}+{a}_{{1}}{x}+{a}_{{2}}{{x}}^{{2}} \) tale che \( \displaystyle {P}_{{2}}{\left({0}\right)}={P}_{{2}}{\left({1}\right)}={0} \). Imponendo queste condizioni si ottiene il sistema
\( \displaystyle {\left\lbrace\matrix{{a}_{{0}}={0}\\{a}_{{0}}+{a}_{{1}}+{a}_{{2}}={0}}\right.} \)
da cui il polinomio cercato non è unico: per ogni scelta di \( \displaystyle {a}\in\mathbb{R} \), il \( \displaystyle {P}_{{2}}{\left({x}\right)}={a}{x}-{a}{{x}}^{{2}} \) verifica le condizioni volute.
Ora imponiamo che sia \( \displaystyle {P}_{{2}}{\left({0}\right)}={P}_{{2}}{\left({1}\right)}={P}_{{2}}{\left({2}\right)}={P}_{{2}}{\left({3}\right)}={0} \). E' chiaro che il polinomio \( \displaystyle {P}_{{2}}{\left({x}\right)}={0} \) è l'unica soluzione del problema. Ma è stato un caso fortunato: cambiando l'ultima condizione in \( \displaystyle {P}_{{2}}{\left({3}\right)}={1} \), si ottiene un sistema incompatibile, ovvero non ci sono polinomi \( \displaystyle {P}_{{2}} \) che le soddisfino.