Supponiamo che voglia calcolarmi se un'appl. lineare è lineare o affine. Per vedere se è lineare posso sostituire lo 0 alle incognite e se ottengo \( \displaystyle {f{{\left({0},{0}\right)}}}={\left({0},{0},{0}\right)} \) allora è lineare? Ma non dipnde anche dalla funzione stessa? Cioè:
\( \displaystyle {f{{1}}}{\left({x},{y}\right)}={\left({x}-{2}{y},{x}+{y},{x}+{y}\right)} \) -> a me risulta lineare, sostituisco lo 0 e ottengo \( \displaystyle {f{{\left({0},{0}\right)}}}={\left({0},{0},{0}\right)} \). Ma è sempre cosi? Perche ad esempio sapevo che alle volte polinomi di 2 grado non risultano lineari. Perche?
Inoltre: Un appl. lineare è sempre affine, ma un appl affine non è detto sia lineare giusto?
Altro dubbio:
Se sono in presenza di un appl lineare affine tipo:
\( \displaystyle {f{{2}}}{\left({x},{y}\right)}={\left({3}{x}+{y},{2}{x},{3}{x}+{1}\right)} \) risulta affine, ma valgono le stesse regole delle lineari per calcolarmi iniettivita e suriettività?


