ben100 ha scritto:Mi interesserebbe sapere perchè:
1) la confluenza del λ-calcolo garantisce l'esistenza di un β-ridotto comune per ogni coppia di termini che siano β-ridotti di uno stesso termine.
Perche' quella che citi e' esattamente la definizione di confluenza (detta anche proprieta' di Church-Rosser).
2) che relazione può avere l'α-convertibilità con la domanda 1.
L'alpha equivalenza intendi? Non c'entra nulla con la confluenza della beta riduzione, riguarda solo la ridenominazione delle variabili vincolate.
3) non riesco a capire qual'è il criterio secondo il quale viene abblicata una β-riduzione.
Se \( \displaystyle {v} \) e' un termine che contiene dentro di se' \( \displaystyle {\left(\lambda{x}{u}\right)}{t} \) si puo' sostituire quest'ultimo con \( \displaystyle {u}{\left[{t}/{x}\right]} \) (\( \displaystyle {t} \) sostituisce \( \displaystyle {x} \) in \( \displaystyle {u} \), stando attenti alla cattura di variabili) lasciando invariato il resto di \( \displaystyle {v} \). Questa e' la applicazione di un passo di \( \displaystyle \beta \)-riduzione.