Re: Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica

Messaggioda martinez89 » 23/12/2011, 18:36

dzcosimo ha scritto:http://www.ing.unipi.it/Presidenza/didattica/offerta-formativa/manifesti/2010-11/magistrale/Automazione.pdf

come scritto sopra pure io sono ingegnera informatico triennale.
Questa laurea magistrale è stata progettata per le triennali di ingegneria meccanica ed ingegneria informatica, anche se recentemente vi stanno affluendo un gran numero di elettronici e biomedici, quindi non ti devi preoccupare assolutamente di non avere le competenze necessarie.
Di meccanica, di obbligatorio, c'è solo l'esame di meccanica dei robot, in cui comunque il professore spiega da zero tutti gli argomenti non lasciando niente per scontato.
L'idea generale comunque è che tu già conosce tutta l'informatica necessaria da un punto di vista teorico nella robotica, come un meccanico deve avere ottime conoscenze teoriche di meccanica. Quindi in questa magistrale viene insegnata molta poca meccanica e molta poca informatica (sarebbe insensato sperare di pareggiare le conoscenze di un informatico e di un meccanico). Al contrario si tende a dare due tipi fondamentali di competenze: tecniche avanzate di controllo e di robotica e conoscenze e capacità pratiche di realizzazione (per intendersi circa un corso su due prevede un progetto in cui si prende in mano un microcontrollore lo si programma e si relizza qualcosa, ad esempio in questo momento io sto realizzando un sintetizzatore :D)
per chiudere l'OT di invito, nel caso in cui tu sia interessato, o ad aprire un topic apposito in orientamento universitario, o di iscriverti a questo forum
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di cui sono uno dei moderatori e in cui troverai tutte le informazioni e l'assistenza di cui avrai bisogno :D


Grazie per la risposta, molto utile...
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Re: Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica

Messaggioda Bemipefe » 24/12/2011, 15:14

Intanto mi sembra interessante osservare come il laureato triennale in l'ing. informatica o scienze informatiche tende a non proseguire nel proprio corso di studio. Il ho studiato a Roma alla Sapienza e non ho intensione di proseguire qui poichè oltre ad essere un corso di laurea malgestito, ho gia fatto troppi esami teorici e non c'è motivo di studiare alcuni argomenti a meno che non si voglia fare ricerca in quel campo. E prendere la magistrale solo per avere "il pezzo di carta" ... no grazie piuttosto mi farei stringere i cogxxxxi con lo schiaccianoci.

Anche perchè il destino del laureato triennale in informatica in Italia è quello di andare a scrivere applicazioni Java e a parser-izzare file XML. E allora quando mi siedo per fare un colloquio e il tizio mi chiede:
"lo sai usare Oracle ? hai esperienza con l'ambiente tal de tali ? "
cosa dovrei rispondere ? ... "non le conosco queste cose però ho studiato le Macchine di Turing !"

Insomma c'è troppa , troppa distanza tra quello che si fa all'uni e quello che richiede il mondo del lavoro. Ma questo è un altro discorso torniamo a noi.

Intanto ti consiglio di considerare questo: a te interessa l'elettronica o i segnali?


Eh ... domanda a cui non saprei come rispondere. E' come se a uno che non c'è mai stato chiedessi se gli piace di piu Dublino o Praga. Comunque forse hai ragione tu... nel senso che ing. delle telecomunicazioni è piu vicina a quello che mi potrebbe piacere.

Inoltre non escluderei se fossi in te di denicare un annetto a prendere una seconda laurea triennale per poi passare alla magistrale corrispondente


Si sarebbe sicuramente meglio poichè se gli esami sono troppi studierei molto solo per poter accedere alla magistrale, in qualche modo sarebbe uno sforzo non "documentato/registrato". Tuttavia non so se un anno basterebbe. Te ad esempio da Ing. Informatica alla magistrale che stai facendo, hai avuto debiti/difficoltà ad essere ammesso ? Cioè come è stato il "passaggio" ?

Al contrario si tende a dare due tipi fondamentali di competenze: tecniche avanzate di controllo e di robotica e conoscenze e capacità pratiche di realizzazione (per intendersi circa un corso su due prevede un progetto in cui si prende in mano un microcontrollore lo si programma e si relizza qualcosa, ad esempio in questo momento io sto realizzando un sintetizzatore :D)


Ecco questo è approccio mi potrebbe proprio piacere :smt023 .
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Re: Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica

Messaggioda dzcosimo » 24/12/2011, 15:38

come scrivevo nel post sopra la magistrale che sto seguendo è pensata per ingegneri informatici e meccanici, quindi in quanto tale non ho avuto bisogno di sostenere nessun esame di parificazione.
se ti interessa suppongo che un informatico per accedervi necessiti solamente di dare 9 CFU di fondamenti di automatica (che suppongo tu possa in qualche modo inserire già da ora nel tuo piano di studi, riducendo quindi a 0 le attività aggiuntive che dovresti fare)
ti consiglio di dare un'occhiata al piano di studi di cui ho messo un link all'inizio del mio precedente post

Per quantto riguarda il cambiare il corso di studio... non credo che ci sia niente di male nel continuare con informatica/ingegneria informatica. Tanti più che il problema della ececssiva teoria ad ingegneria informatica a pisa, alla magistrale, in pratica non esiste. Si tratta infatti di una magistrale fortemente improntata alle reti di calcolatori o alle reti in generale, ed abbastana job-oriented, senza per questo disdegnare un forte impianto teorico (almeno così è stata la triennale di cui vado molto fiero)
ti posto qua anche il piano di studi di ingegneria informatica perchè secondo me potrebbe interessarti

http://www.ing.unipi.it/images/stories/ ... strale.pdf

qua però c'è un approccio molto meno "mani in pasta" rispetto ad ingegneria robotica (è uno dei motivi principali per cui ho scelto ingegneria robotica... Io amo molto lo studio estremamente teorico. E mi diverte (anche se sono un po' imbranato) moltissimo anche l'aspetto stremamente pratico... Mi annoia la via di mezzo XD)

tornando ad ingegneria elettronica o delle telecomunicazioni(per le due dette fino a questo punto non avresti invece bisogno di "perdere tempo" in integrazioni)
per sapere se un anno basta ti basta confrontare i piani di studio tuo e quelli della triennale in ingegneria che ti interessa. Penso che con telecomunicazioni tu abbia solo una 70in di CFU da dare
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Re: Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica

Messaggioda Bemipefe » 15/01/2012, 20:38

se ti interessa suppongo che un informatico per accedervi necessiti solamente di dare 9 CFU di fondamenti di automatica


Saranno sicuramente meno crediti rispetto a ing. elettronica o delle telecomunicazioni ma penso che siano di piu di 9 CFU, oltre ad automatica non ho fatto chimica e elettrotecnica/elettronica. Comunque grazie per la dritta mi informerò meglio.

Io amo molto lo studio estremamente teorico. E mi diverte (anche se sono un po' imbranato) moltissimo anche l'aspetto stremamente pratico... Mi annoia la via di mezzo XD)


Anche a me la teoria piace ma con gli anni ti accorgi di imparare cose che non userai mai nel mondo del lavoro (parlo di un comune programmatore) o altre che sono ormai obsolete. Ci sono esami per cui ho dimenticato quasi tutto ed è un peccato, ma alla fine è così se la teoria non porta alla pratica. Ecco perchè mi piacerebbe riavvicinarmi all'aspetto un po piu "applicato" della teoria.

tornando ad ingegneria elettronica o delle telecomunicazioni(per le due dette fino a questo punto non avresti invece bisogno di "perdere tempo" in integrazioni)
per sapere se un anno basta ti basta confrontare i piani di studio tuo e quelli della triennale in ingegneria che ti interessa. Penso che con telecomunicazioni tu abbia solo una 70in di CFU da dare


E' difficile dire quanti sono esattamente perchè alcuni esami vengono riconosciuti anche se non sono dello stesso SSD comunque sarebbero almeno 50-60. Anche per sapere il tempo necessario non è facile perchè dipende innanzi tutto dalla dimensione dei programmi, quindi se sono o meno proporzionati al tempo dato per prepararli, così non è ad esempio per molti esami che ho dovuto sostenere. Poi bisogna vedere se si deve fare solo lo scritto o anche l'orale, io per alcuni esami ho fatto scritto orale e progetto per dire.

Tutto cio senza contare che dovrei lavorare per 1) pagare gli studi 2) fare esperienza visto che compio quest'anno 27 anni e gia leggo sulle proposte di lavoro "esperienza con X" "esperienza con Y" "precedente esperienza di 2 anni" etc....
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Re: Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica

Messaggioda p4ngm4n » 18/01/2012, 12:23

secondo me il salto alla magistrale è impensabile.
Dovresti passare prima dalla triennale, lì avresti alcuni esami convalidati(forse quelli di matematica, quelli di informatica sicuramente), ma dovresti fare tutti quelli di elettronica e di telecomunicazioni obbligatori
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Re: Laurea Magistrale in Ingegnieria Elettronica

Messaggioda bord89 » 18/01/2012, 12:39

Bemipefe ha scritto:Tu dici che mi mancheranno le basi, io ti posso dire che un 1/3 dei crediti della triennale in cui mi appresto a laurearmi sono esami di matematica pura, e in piu tela ritrovi indirettamente negli altri. Quindi analisi , algebra , calcolo numerico , logica , e altri. Le basi ti assicuro sono solide tranne qualche carenza sulla geometria e l'integrazione di superfici.

Quello che invece mi preoccupa di piu sono le carenze in elettronica. Io ho fatto solo due esami di Fisica di cui uno di fisica generale e l'altro incentrato sull'elettromagnetismo (legge di Ampere , f.e.m. , Equazioni di Maxwell etc ... ), ma nulla e dico nulla sull'elettronica/elettrotecnica vera e propria. Quindi presumo che questi esami mi verrano dati come debito formativo.


ciao io sono al terzo anno della triennale in ingegneria elettronica a Pisa e ti posso parlare della mia esperienza personale per aiutarti nella scelta. con la preparazione che mi pare di aver capito che hai, ti togli gli esami di pura teoria come matematica e fisica e quelli di informatica e calcolatori. ti mancano ancora però diversi esami come hai anche detto tu. elettrotecnica penso si possa paragonare alla matematica e alla fisica in quanto è anch'essa una materia di base e se non hai fatto un istituto tecnico troverai la stessa difficoltà di quando si affronta una materia completamente nuova. l'esame più difficile è dispositivi elettronici (3o anno) nel quale si studia la fisica dei dispositivi come diodi e transistori. a ruota viene elettronica analogica in cui ti insegnano a analizzare circuiti elettronici quali principalmente amplificatori. un altro corso che ti manca è automatica che è la base per progettare controllori e sistemi automatici ma non è troppo difficile.

Bemipefe ha scritto:Certo molto dipende dall'università a cui si è iscritti ma vorrei capire quanta difficoltà avete avuto a superare questi esami pur avendo le basi matematiche per affrontarli. Cioè una volta affronati analisi e fisica presumo che non si trovino troppi ostacoli nel comprendere l'elettronica.


questo purtroppo ritengo che non sia vero perchè sapere le leggi di maxwell può aiutarti all'inizio a capire la fisica dei dispositivi ma poi è un terreno in salita. è ovvio che la matematica e la fisica in ogni facoltà a carattere scientifico siano le fondamenta ma poi la casa la devi tirare su te con le tue mani! :D

anche secondo me ti potresti trovare meglio (come piano di studi) con TLC (la teoria dei segnali è un misto tra algebra e statistica) e comunque anche lì c'è un esame di elettronica.

spero di averti aiutato
ciao
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