Le affinità elettive.

Messaggioda GIOVANNI IL CHIMICO » 01/10/2005, 23:18

Ragionavo or ora che:
La legge di newton per i fluidi viscosi
La legge di fourier del calore
La legge di fick della diffusione
la prima legge di ohm opportunamente riscritta con pochi passaggi
Si esprimono tutte nella medesima forma di relazione tra il gradiente di un potenziale, col segno meno davanti, moltiplicato per un opportuno coefficiente, e il flusso della proprietà in esame,
inoltre anche le forze conservative sono F=-gradU....
Idee?
A me queste affinità mi attraggono assai.Sopratutto perchè i fenomeni fisici coinvolti sono invece sostanzialmente diversi.
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Messaggioda matem » 02/10/2005, 12:58

Ma ti vorei fare una domanda molto semplice, non per contraddirti,sai: Ma come fai a capirci qualcosa????!!!!!?????
A proposito, vorrei sapere da te (visto che mi sembri un genio su questa roba) come fai a misurare il lavoro in una unità diversa dal joule? (Domanda del prof. di fisica). Esiste?
Grazie,
ciao,
matem.

Dal qual com'io un poco ebbi ritratti l'occhio per domandar lo duca mio, rividil più lucente e maggior fatto.
Dante, Paradiso v. 19-21
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Messaggioda matem » 02/10/2005, 12:59

Scusa per le troppe domande,
ciao,
matem.

........................Dal qual com'io un poco ebbi ritratto l'occhio per domandar lo duca mio, rividil più lucente e maggior fatto.
Dante, Paradiso v. 19-21
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Messaggioda GIOVANNI IL CHIMICO » 02/10/2005, 13:39

Non sono un genio, anzi.
Quel poco che ci capisco è dovuto esclusivamente al fatto che queste cose le sto studiando all'università.
Per il discorso sul lavoro, posto che il lavoro L è
L=int[a,b](F*dl) cioè un integrale di linea sulla traiettoria che compie il nostro corpo per andare da a a b allora il lavoro deve avere le dimensioni [L] di una forza per uno spostamento, quindi [L]=[M*L^2*T^-2] (massa per lunghezza al quadrato per tempo alla meno due) all'interno di un sistema di unità di misure coerente si può misurare il lavoro come prodotto tra l'unita che in quel sistema misura la massa per il quadrato dell'unità che in quel sistema misura la distanza fratto il quadrato dell'unità usata per il tempo.
Se scegliamo di usare il sistema internazionale allora il lavoro si misura in kg*m^2/t^2 e questa produtturia è stata chiamata Joule.
Al di fuori del sistema internazionale si può usare la caloria etc, basta rispettare le condizioni sopra dette.
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Messaggioda karl » 02/10/2005, 13:44

Un'altra unita' del lavoro (o equivalentemente
dell'energia)e' il kilogràmmetro kgm
(o kgf*m kilogrammo forza per metro)
adoperato nel cosiddetto Sistema Tecnico o degli Ingegneri.
Esso rappresenta il lavoro fatto dalla forza di
un kilogrammo_peso per spostare il proprio
punto di applicazione di un metro nella sua direzione.
E' facile dimostrare che kgm=9,81joule.
Ciao.
karl
 

Messaggioda GIOVANNI IL CHIMICO » 02/10/2005, 14:39

Nel campo della fisica delle particelle spesso si usa misurare l'energia in elettronVolt...l'importante è che valgano le relazioni sopra dette.
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Messaggioda GIOVANNI IL CHIMICO » 02/10/2005, 15:43

chissà se abbiamo risposto al quesito di matem
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Messaggioda GIOVANNI IL CHIMICO » 03/10/2005, 18:16

Noto che matem non si è neppure degnato di dar segno di aver letto le risposte alle sue domande, ma già dal suo primo post si capisce che non è un ragazzo serio....Visto che molti di voi parlano di matematica applicata, di quanto sia bella la modellistica fisico matematica, perchè allora non parlare della questione del mio primo post? Infatti essa si pone proprio alla base di molte questioni di modellistica.
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