Lezione sui campi di esistenza

Messaggioda studentessa » 01/10/2008, 13:35

Salve, oggi ho iniziato il tirocinio in una scuola superiore e il prof mi ha chiesto di preparare una lezione sui campi di esistenza.
Ho pensato innanzitutto di dare la definizione di campo di esistenza e poi spiegare come va calcolato per il vari tipi di funzione, cioè fratta, logaritmica, irrazionale e per le funzioni composte.
Pensate che vada bene, oppure dovrei fare diversamente?
Compito della scienza non è aprire una porta all'infinita conoscenza...
...ma porre una barriera all'infinita ignoranza...

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Messaggioda aitlex » 02/10/2008, 10:49

Salve,
va bene come hai pensato, ma dovresti dare prima la definizione funzione, dato che il dominio (campo di esistenza) è un concetto strettamente legato alla funzione stessa; dopo aver fatto ciò puoi dare la definizione anche del codominio, spiegandone il legame con il dominio
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Messaggioda matemix » 02/10/2008, 12:25

ciao,sono d'accordo di accennare al concetto di funzione e poi, per rendere meno astratto il tutto, è bene anche fare degli esempi, inizialmente con funzioni semplici magari una fratta... e fare anche la sostituzione di alcuni valori numerici(compresi quelli che non appartengono al dominio)al posto dell'incognita... magari chiamando qualcuno alla lavagna a fare questa operazione. Di solito una lezione partecipata è più efficace e meno pesante di una lezione frontale in cui parla solo il prof.
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Messaggioda studentessa » 02/10/2008, 13:39

Beh si, sicuramente mi conviene dare la definizione di funzione, altrimenti potrebbe sembrare un concetto a se stante.
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Messaggioda Lord K » 02/10/2008, 15:07

Se mi posso permettere... a me capita spesso di fare lezione a gruppi di studenti e non a singoli e per quanto concerne problematiche simili ho sempre posto in risalto il "perchè" ed il "come".

Certo, per cominicare avrebbe senso dare la definizione di funzione, poi porrei in risalto l'insieme di definizione con esempi via via più complessi, ricordando che tutto questo si fa per dare senso alle funzioni che scriviamo. Il "come" invece lo proporrei ad uno studente che di fronte ad una funzione si deve chiedere come trovare detto insieme (con l'aiuto, se il caso) dell'insegnante che spiega i dubbi che eventualmente emergono.
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