Salve, riporto la parte conclusiva di un paragrafo sulla gravitazione sul quale ho un dubbio:
"L'eguaglianza fra i due tipi di massa discussi sopra discende direttamente dal principio di equivalenza. Supponiamo che un oggetto sia a riposo sulla pedana di una bilancia a molla appoggiata sul fondo della cabina. Quando la cabina è accelerata dal razzo, il suo fondo viene a esercitare una forza verso l'alto $m_{i}a$ per accelerare l'oggetto; $m_i $è la massa inerziale, e la bilancia legge la forza di reazione esercitata dall'oggetto, anch'essa uguale a $m_{i}a$. D'altra parte quando la cabina è ferma in un campo gravitazionale la bilancia legge il peso dell'oggetto, pari a $m_{g}g$, che dipende dalla massa gravitazionale $m_g$. Nel nostro esperimento si fa in modo che l'accelerazione $a$ sia uguale a $g$, e se le letture della bilancia sono uguali, come avviene per il principio di equivalenza, ecco che anche la massa inerziale è uguale alla massa gravitazionale."
Il testo è tratto da "Fisica 1" di Resnick et al. V edizione, p.333.
Il problema che riscontro è che noto che si utilizza l'accelerazione $g$ in abbinamento alla massa gravitazionale. La seconda legge indica che la forza è data dal prodotto di accelerazione e massa inerziale per cui, a priori, non sapendo ancora se le due masse sono identiche, mi domando come si possa utilizzare $g$ per ottenere la forza peso. Mi sembra che facendo questo si dia una seconda definizione di forza, che potrebbe anche non coincidere se le due masse non sono proporzionali. Del resto, usando la legge della gravitazione universale, in cui compaiono masse gravitazionali, si riscontra (sperimentalmente) l'eguaglianza numerica con la forza (gravitazionale) misurata usando la seconda legge. Per cui il discorso mi sembra artificioso dato che si assume preliminarmente $g$ come accelerazione (di gravità) e le due forze eguali. Se poi fosse il caso di una ulteriore definizione di forza (a priori, cioè prima della verifica dell'equivalenza delle masse) mi domando perché mai si debba eseguire l'esperimento di verifica dell'equivalenza sul razzo in assenza di gravità: nel campo gravitazionale la forza sarà $m_{i}g$ ed in una situazione che simuli tale campo (nel senso che l'esperimento in essa eseguito non produce diverso risultato) sarà ancora $m_{i}g$, al che non vedo come l'esperimento condotto sul razzo conduca alla deduzione di equivalenza delle due masse. Detto in altro modo, la massa inerziale sussiste anche all'interno del campo e questa è relazionata alla forza tramite la seconda legge.
In sostanza, il mettere $m_g$ mi sembra o un'imposizione per cui a priori sarà già vero che $m_{g} = m_i$ o una definizione alternativa di forza (che non avrebbe senso se non $m_{g} = m_i$, dato che il concetto è uno) di cui comunque non si riesce a garantire in base al ragionamento del testo l'equivalenza con la prima ossia la proporzionalità delle due masse.





