Non sono certo di sapere a che teorema tu faccia riferimento. Eulero ha fatto un sacco di cose. In ogni caso, \(r^i\) indica la componente \(i\)-esima del vettore e \(O_{ij}\) è l'elemento in posizione \((i,j)\) nella matrice ortogonale. La formula fa uso della
notazione di Einstein che complica inutilmente, a mio parere, una formula di una semplicità incredibile. Nella notazione di Einstein quando due indici uguali appaiono ripetuti in posizioni opposte (uno sopra e uno sotto) si ha una sommatoria su quell'indice. Per cui si ottiene che quella formula significa \( r^i = \sum_j O_{ij}\,r^j \) o, facendo uso della notazione matriciale, \(r = O\,r\). Sta insomma semplicemente dicendo che \(r\) è un autovettore con autovalore \(1\) della tua matrice ortogonale.