da maurer » 02/02/2012, 17:03
Boh, allora è strano... In ogni caso purtroppo il mondo è pieno di docenti universitari che sono convinti che a non chiamare le cose con il loro nome e a mascherarle un po' serva a semplificare la vita degli allievi. Il risultato è che gli allievi superficiali a cui interessa solo prendere un bel voto all'esame fanno davvero meno fatica, perché quelle definizioni sono più facili da imparare a memoria, mentre gli studenti che vogliono capire le cose perché, volendo fare ricerca, sanno che un giorno torneranno utili nella loro vita, faticano il doppio (non leggerne un'accusa nei tuoi confronti, sto parlando assolutamente in generale!).
Piccola parentesi di sfogo personale: Torino è piena di docenti simili, fortunatamente sono riuscito a scappare! Per esempio ho un certo ricordo di un tipo che definiva le forme differenziali come "simboli" con "certe proprietà". Ora, con una definizione simile sicuramente sarai capace a fare i conti, ma ciò non toglie che una r-forma differenziale è una sezione della potenza esterna di grado r del fibrato cotangente di una varietà. Questa è la definizione giusta! Sarà doloroso e lungo capire e prendere dimestichezza con ogni singola parolina che compare in questa definizione, ma se non facciamo questo lavoro quando siamo studenti, nel momento in cui diventeremo ricercatori ne soffriremo le conseguenze!
I believe in the axiom of choice, and in particular that every proper ideal in a ring is contained in a maximal ideal!