Per la verità l'ordine di convergenza è definito così:
chiamando \( \displaystyle e_i \) l'errore commesso al passo \( \displaystyle i \) , diciamo che un metodo ha ordine di convergenza \( \displaystyle p \) se \( \displaystyle p \) è il più grande reale \( \displaystyle k \; t.c. \;lim_{i\rightarrow\infty}\dfrac{|e_{i+1}|}{|e_i|^p} = c < \infty \)
Certamente può essere che anche \( \displaystyle lim_{i\rightarrow\infty}\dfrac{|e_{i+1}|}{|e_i|^q} = c < \inft\; \) con \( \displaystyle q
Dire che \( \displaystyle lim_{i\rightarrow\infty}\dfrac{|e_{i+1}|}{|e_i|} = \dfrac{|2x_k^2|}{|3x_k^2-1|} \) quindi non implica necessariamente che l'ordine sia 1.
Piuttosto, per il metodo di Newton vale questo Teorema (indichiamo con \( \displaystyle \overline{x} \) la radice di \( \displaystyle f \) ):
Se \( \displaystyle f\in \mathcal{C}^2 \) e la successione \( \displaystyle x_{n+1} = x_n - \dfrac{f(x_n)}{f'(x_n)} \) converge a \( \displaystyle \overline{x} \) allora l'ordine di convergenza è 2.
Per la dimostrazione, basta sviluppare con Taylor \( \displaystyle f(\overline{x}) \) in \( \displaystyle x_n \) , ovvero:
\( \displaystyle f(\overline{x}) =\\
= f(x_n) + f'(x_n)(\overline{x} - x_n) + \dfrac{1}{2}f''(\xi)(\overline{x} - x_n)^2 =\\
= f'(x_n)\left(\dfrac{f(x_n)}{f'(x_n)} + \overline{x} - x_n\right) + \dfrac{1}{2}f''(\xi)(\overline{x} - x_n)^2 =\\
= f'(x_n)(\overline{x} - x_{n+1}) + \dfrac{1}{2}f''(\xi)(\overline{x} - x_n)^2 =\\
= f'(x_n)e_{n+1} + \dfrac{1}{2}f''(\xi)e_n^2=0. \)
Da cui deriva che
\( \displaystyle \dfrac{e_{n+1}}{e_n^2} = \dfrac{1}{2}\dfrac{f''(\xi)}{f'(x_n)} \) .
Adesso possiamo calcolare il limite, e avendo supposto la convergenza del metodo e sapendo che \( \displaystyle \xi\in I(\overline{x}, x_n) \) (un intorno della radice)
\( \displaystyle lim_{n\rightarrow\infty}\dfrac{e_{n+1}}{e_n^2} = \dfrac{1}{2}\dfrac{f''(\overline{x})}{f'(\overline{x})} \) , che è ben definito in quanto per ipotesi \( \displaystyle f\in \mathcal{C}^2 \)
Questo quindi dimostra la convergenza quadratica del metodo di Newton alle radici semplici.
A mio avviso questa dimostrazione risponde già alle due domande. Alla prima risponde "Errato, converge quadraticamente perché 0 è radice semplice", alla seconda risponde "converge quadraticamente perché 1 è radice semplice".
Rimarrebbe da dimostrare la convergenza di Newton alle due radici, ma questo è assicurato dal Teorema del punto fisso, e che in pratica ci assicura la convergenza locale del metodo di Newton.
Spero di aver capito bene le domande...