Martino vorrei approfittare un altro pochino della tua disponibilità per verificare se ho capito il primo esempio. Intanto io direi che possiamo prendere \( \displaystyle {A}=\mathbb{Z} \), tanto per concretizzare un po'. Poi introduciamo \( \displaystyle {2}{m}{n} \) indeterminate \( \displaystyle {\left\lbrace{{x}_{{j}}^{{i}}},{{y}_{{i}}^{{j}}}\ {\mid}\ {i}={1}..{n},{j}={1}..{m}\right\rbrace} \) e costruiamo \( \displaystyle {P} \), un anello i cui elementi sono dei polinomi a coefficienti interi in cui però l'ordine con cui vengono moltiplicate le indeterminate è importante (quindi \( \displaystyle {{x}_{{1}}^{{1}}}{{y}_{{1}}^{{1}}}\ne{{y}_{{1}}^{{1}}}{{x}_{{1}}^{{1}}} \)). (giusto?)
Adesso vogliamo costruire un opportuno quoziente di \( \displaystyle {P} \) affinché le due matrici \( \displaystyle {x},{y} \), che non sono quadrate, siano una l'inversa dell'altra (pura fantascienza

). A questo scopo costruiamo \( \displaystyle {R} \) che è un anello ottenuto schiacciando a zero i coefficienti di \( \displaystyle {x}{y}-{I},{y}{x}-{I} \) e tutto va come speravamo.
Ma se invece \( \displaystyle {P} \) fosse stato commutativo? Nella nostra costruzione con \( \displaystyle {A}=\mathbb{Z} \), imporre a \( \displaystyle {P} \) di essere commutativo credo lo trasformi nel familiare anello dei polinomi in \( \displaystyle {{x}_{{j}}^{{i}}},{{y}_{{i}}^{{j}}} \).
(*) Qui matrici non quadrate ma invertibili non possono essercene, come sono stato fermamente convinto fino ad un'ora fa. Questo vuol dire che, quando schiacciamo a zero gli elementi di \( \displaystyle {x}{y}-{I},{y}{x}-{I} \) abbiamo schiacciato a zero tutti i polinomi di \( \displaystyle {P} \)? A questo punto penso di si.
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(*) Quindi gli anelli dei polinomi in più di una indeterminata
non sono liberi, perché imponiamo condizioni come \( \displaystyle {X}_{{1}}{X}_{{2}}={X}_{{2}}{X}_{{1}} \). E gli anelli di polinomi in una sola indeterminata? Quelli direi che sono liberi. Mi sbaglio?