norme inerenti la terza prova dell'Esame di stato

Messaggioda alfredo » 06/03/2009, 15:36

Salve a tutti, spero sia questa la sezione del forum deputata ad accogliere il quesito qui sottoposto. Diversamente chiedo scusa per l'OT.

Un mio amico docente, poco aduso allo strumento informatico, mi ha chiesto di sottoporre il seguente quesito.

1. Qual'è la norma attualmente vigente che disciplina la terza prova dell'Esame di stato conclusivo della scuola superiore? Quella istitutiva (se non erro del 1998)? Oppure una successiva?
Ciò al fine di poter chiarire i seguenti dubbi:
a. nel caso di tipologia "quesiti a risposta multipla" il numero degli stessi deve essere scelto dalla Commissione da un minimo di 30 ad un massimo di 40?
b. Vi sono indicazioni particolari in merito alla metrica della prova (numero minimo/massimo di alternative di risposta per quesito; numero di risposte corrette per quesito; ecc.)?
c. E' possibile formulare al gruppo allievi prove identiche nel numero e nella formulazione dei quesiti ma diverse - per allievo - in relazione all'ordine con cui questi vengono proposti ed all'ordine con cui le risposte, all'interno di un quesito, sono anch'esse proposte?

Grazie a chiunque vorrà contribuire nel dare maggiori lumi a questo mio amico.
alfredo
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Messaggioda adaBTTLS » 06/03/2009, 16:25

non mi risultano variazioni circa la tipologia della terza prova.
riguardo il punto c., un mio ex collega ha riferito di essersi trovato nella situazione di scegliere le prove da Presidente, e, di fronte alla prospettiva della tipologia C (scelta multipla), ha proposto di adottare questo metodo, ma mi pare che poi i docenti hanno preferito optare per un'altra tipologia.

ti consiglio di visitare la sezione specifica sugli esami di stato nel sito ministeriale.
ti lascio il link:

http://www.pubblica.istruzione.it/argom ... /home.html

ciao.
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Messaggioda alfredo » 06/03/2009, 16:48

Intanto ti ringrazio. Sono andato sul link che mi hai proposto ma non ho trovato nulla in relazione ad eventuali variazioni sulle modalità di progettazione e svolgimento della terza prova.

Il problema del punto c, da quello che ho capito, è stato sollevato nell'ambito del Consiglio di Classe dove opera in quanto alcuni sostenevano che in tal modo - ovvero variando l'ordine delle domande e delle risposte al'interno dela stessa domanda - vi era la possibilità di assicurare condizioni di svolgimento della prova maggiormente efficaci in merito all'eventualità che qualche allievo potesse copiare.

Spero che qualcun altro possa offrire ulteriori contributi. Comunque ancora grazie.
alfredo
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Messaggioda adaBTTLS » 06/03/2009, 17:04

prego. sono interessata anch'io a sentire altri pareri.
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Messaggioda @melia » 06/03/2009, 17:37

Ricordavo che dal secondo anno c'era stata un leggera modifica alla numerosità dei quesiti, nonché alle possibili tipologie (viene prevista anche una tipologia mista)

TERZA PROVA Tipologia e Numero quesiti
a) trattazione sintetica -> non più di 5 argomenti
b) quesiti a risposta singola -> da 10 a 15
c) quesiti a risposta multipla -> da 30 a 40
d) problemi scientifici a soluzione rapida ->non più di 2
e) casi pratici e professionali ->non più di 2
f) progetto -> 1

Se le tipologie b) e c) vengono utilizzate cumulativamente:
b) quesiti a risposta singola ->minimo 8
c) quesiti a risposta multipla -> minimo 16

Inoltre numero delle discipline massimo 5.

Altri vincoli non ce ne sono. Il resto si può dedurre dalle simulazioni messe a disposizione delle scuole superiori dall'Indire (o dall'Invalsi?), sono dei libroni mostruosi che arrivano alle scuole superiori ogni anno e che contengono un sacco di simulazioni di terze prove di solito assolutamente inutilizzabili perché o troppo banali o basate su programmi troppo specifici.

Ho cercato il link sul sito del ministero, ma pare che sia scomparso. Quello che ho scritto l'ho tratto da alcuni opuscoli informativi che avevo a casa.
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Messaggioda alfredo » 06/03/2009, 18:20

Grazie @melia per il contributo.

Della variazione intervenuta il secondo anno, sulla numerosità dei quesiti, ne ero a conoscenza anch'io.

Concordo con te, inoltre, sulla libertà che probabilmente la Commissione ha nella formulazione della prova e nella scelta di quelle caratteristiche metriche alle quali accennavo: o almeno questo si desume dalla lettura dei documenti normativi che rimangono, per ciò che concerne tali aspetti, sulle generali e non vincolanti.

Grazie, comunque. Attendo, se ve ne sono, ulteriori interventi.
alfredo
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