Beh diciamo che prima di immatricolarmi la matematica l'ho sempre vista come una fonte di divertimento (tipo come una partita di calcetto con gli amici), ora vi spiego meglio. La mia avventura al liceo scientifico non è iniziato molto bene, nel senso che, al biennio, ho cambiato si e no, 5-6 professori, perchè, a quanto ho capito, tutti pensano che la matematica che si studia i primi due anni è un pò inutile e quindi, se la si fa o no, è la stessa cosa. Non avendo fatto niente quindi, e non avendo potuto apprezzare come si deve la bellezza dell'algebra elementare e i primi teoremi di geometria, pensavo che la mate fosse una materia inutile, al pari di religione ed Educazione fisica, e tutt'ora, al mio liceo è questa l'idea che molti ragazzi hanno. Giunto finalmente al 3° anno, ecco che arriva la geometria analitica, una grande batosta per me, perchè nel mio corso è giunta una professoressa abbastanza dura, ma che non dimenticherò mai, perchè è stato grazie al suo insegnamento e alla sua autorità nel farlo, che sono diventato quello che sono oggi. Non vi voglio stancare con tutto il racconto del mio triennio, ma in sintesi, vi dico solo, che dal terzo anno in poi, ho avuto il mio primo vero approccio con essa, e mi si è come aperta la mente. Fino al quinto anno ho studiato come un matto, arrivando al punto di fare la notte appresso ai teoremi di geo, quelli di analisi infinitesimale ecc...e + passava il tempo e più mi rendevo conto che non mi stancava proprio quello che facevo anzi; se sul momento non riuscivo a risolvere un esercizio ci ragionavo in continuazione, anche mentre dormivo

, per questo ho detto prima che la mate per me è un divertimento. Però fino a quando non ho iniziato l'uni, non ho avuto modo di approfondire il discorso più di tanto. Studiando anche altre materie, alcune delle quali, inutili dal mio punto di vista, vedevo la matematica come qualcosa di sistematico, cioè se avevo davanti un equazione di secondo grado, subito, applico la formula risolutiva; se avevo davanti senx + cosx +c subito applicavo le formule parametriche...insomma non vedevo un vero motivo, un fine più profondo che mi spingesse a studiarla. La facevo solo per lo sfizio di saper risolvere tutto^^.
Una volta, però, messo piede all'uni, e dopo essere stato indeciso se andare a matematica o a ingegneria, finalmente inizia il corso di Analisi I. Grazie anche alla passione nello spiegare del mio prof (nicola fusco) inizio ad apprendere tutt'un altro modo di ragionare, inizio a conoscere anche il lato storico di essa, e tutto diventa molto ma molto più interessante. Vengo a conoscenza di un sacco di cose, innumerevoli termini, che, giustamente al liceo, non hanno modo di insegnarti, anche perchè non servono. Insomma il mio modo di fare matematica cambia, non lo faccio più sistematicamente, ma inizio a capire il vero significato del perchè trovo il discriminante di una funzione, dell'importanza delle successione, insomma c'è stato un cambiamento radicale in me. Infatti, nonostante, io frequentiun corso di ingegneria, comunque ho deciso, che, voglio ritargliarmi un pò di spazio, per documentarmi, con libri, testi di ogni tipo, per conoscere i perchè degli scienziati; perchè e come sono nati i grandi teoremi, le dispute che ci sono state alla loro scoperta, insomma tutti gli aspetti che circondano questa materia.
Ad oggi, mi sento molto più preparato e pronto, per poter apprezzare la matematica sotto un altro punto di vista, più profondo, che non si basa solo su formule ed enunciati.
Nel post precedente ho asserito che per me la matematica è come l'alfabeto, perchè, a mio parere, è un linguaggio che permette di confrontarci con tutte le persone del mondo, è il mezzo attraverso il quale tutti gli scienziati possono lavorare insieme, ma non solo, per me essa, è la più grande scienza, la prima in assoluto, perchè da essa derivano tutte le altre:
- Fisica (si basa su leggi matematiche, anche se non del tutto, però i principi e le leggi della natura, vengono tradotti sottoforma di formule)
- Chimica (Beh parte di essa deriva anche da considerazione fisiche, e il restante sono sempre concetti matematici)
- Informatica (tutti gli algoritmi, alcuni linguaggi di programmazione, derivano tutti da modelli matematici)
Per citarne sole tre, ma ce ne sono moltissimi altri più specialistici....
Per questo ritengo la matematica al pari di un alfabeto, perchè se non vi fosse questa disciplina, tutte le altre non potrebbero esistere....