Buondì,
Ieri parlavo con un mio amico che insegna alle medie il quale mi diceva dei suoi alunni che hanno problemi a risolvere le proporzioni.
Approfondendo il discorso viene fuori che il metodo che utilizzano è quello di utilizzare la regola fondamentale (prodotto degli estremi uguane al prodotto dei medi) e risolvere l'equazione. Il problema degli alunni, mi diceva, era proprio quello della risoluzione dell'equazione, nello specifico, isolare l'incognita.
Gli chiesi se avevano già studiato le equazioni e, cosi come mi aspettavo, la risposta fu no.
Gli dissi che molto pobabilmente il problema era lì e cioè questi ragazzzi facevano passsaggi di isolamento di un incognita in modo meccanico senza sapere il perchè ed era ovvio che alla minima difficoltà (tipo, parole sue: la x al membro di destra invece che a sinistra) questi se ne andavano nel pallone.
La discussione si accende quando lui mi dice che (scusate se non lo faccio con il tool delle formule, credo si capisca):
ab = xd
non è un equazione, e che
x = ab/d
non sia un passaggio (per altro rapido) che sfrutta una regola delle equazioni (se divido entrambi i membri per uno stesso valore l'equazione rimane tale). Per me non solo è qualcosa che ha a che fare con le equazioni ma essendo un passaggio rapido, per chi non le ha mai studiate non è affatto una cosa scontata.
"Quella non è un equazione e loro devono fare cosi perche cosi è scritto sul libro."
A questa risposta decido di mollare dicendogli che il fatto che io non sia laureato in matematica non significa ch può dirmi una cosa per un altra.
Al di la dell'ultima parte del discorso, che trovo un po ridicola, voi che ne pensate sul metodo in questione?
Io ricordo che quando le studiai alle medie le imparai con le due regolette gia belle e pronte e solo successivamente quando studiai le equazioni seppi dare anche un perchè a quelle due formulette.
Ovvio che non essendo un docente magari sbaglio, ma la cosa mi ha incuriosito, che ne pensate?





