Insomma, se ho ben capito, il problema lo possiamo scrivere come segue:
Siano \( \displaystyle S:=\{ x_1,\ldots ,x_n\} ,\ S^\prime :=\{ x_{n+1} ,\ldots ,x_N\} \) sottoinsiemi di \( \displaystyle \mathbb{R}^3 \) ( \( \displaystyle n
Determinare un "versore normale" \( \displaystyle \nu \in \mathbb{S}^2:=\{ u\in \mathbb{R}^3:\ |u|=1\} \) ed un "termine noto" \( \displaystyle d\in \mathbb{R} \) tali che il piano \( \displaystyle \Pi_{\nu ,d} \) d'equazione \( \displaystyle \langle \nu ,x\rangle =d \) (qui \( \displaystyle \langle \cdot ,\cdot \rangle \) è il prodotto scalare di \( \displaystyle \mathbb{R}^3 \) ) verifichi le seguenti condizioni:
1) \( \displaystyle \forall x_h\in S,\ \forall x_k\in S^\prime ,\ \langle \nu ,x_h\rangle \leq d\leq \langle \nu ,x_k\rangle \) (separazione debole dei punti di \( \displaystyle S \) ed \( \displaystyle S^\prime \) )
2) sia massima la funzione \( \displaystyle F(\nu ,d):=\frac{1}{N} \ \sum_{i=1}^N |\langle \nu ,x_i\rangle - d| \) (media delle distanze dei punti di \( \displaystyle S\cup S^\prime \) dal piano \( \displaystyle \Pi_{\nu ,d} \) )
Se non si aggiungono condizioni su \( \displaystyle S,S^\prime \) il problema può non avere soluzione: ad esempio, se \( \displaystyle {\left({d}{i}{s}{p}{l}{a}{y}{s}{t}{y}\le{S}={\left\lbrace{\mathfrak{{{o}}}}\right\rbrace}\right.} \) \) ed \( \displaystyle S^\prime =\{ \pm e^1,\pm e^2,\pm e^3\} \) (qui \( \displaystyle \mathfrak{o} =(0,0,0) \) ed \( \displaystyle e^j=(\delta_1^j,\delta_2^j,\delta_3^j) \) , \( \displaystyle j=1,2,3 \) , sono i vettori della base canonica di \( \displaystyle \mathbb{R}^3 \) ), allora non esiste nessun piano che separi \( \displaystyle S \) ed \( \displaystyle S^\prime \) .
A ben vedere ciò accade perchè le uniche coppie di insiemi disgiunti che possono
sempre essere separate da un piano sono quelle costituite da due insiemi convessi; per le altre coppie di insiemi non c'è la certezza che possano essere separate da un piano.
Quindi, in generale, il problema non ha soluzione.
Per ovviare a questo inconveniente, si potrebbe fare l'ulteriore ipotesi che gli inviluppi convessi \( \displaystyle \text{conv} S, \text{conv} S^\prime \) siano disgiunti (probabilmente basta richiedere che abbiano gli
interni relativi disgiunti): in tal caso il problema di ottimizzazione avrebbe almeno senso (poiché c'è almeno un piano che separa \( \displaystyle \text{conv} S, \text{conv} S^\prime \) e quindi anche \( \displaystyle S \) ed \( \displaystyle S^\prime \) ) e si potrebbe andare a cercare di stabilire l'esistenza di una soluzione con qualche tecnica standard.
Ci dovresti lavorare un po' sù.
Outside a dog, a book is man's best friend. Inside a dog, it's too dark to read. (Groucho Marx)