Premetto che la mia è una domanda a dir poco elementare e forse anche stupida...aggiungo che è la classica domanda fatto quando si è disorientati dalla materia, e si cerca di fare ordine: il mio obiettivo sarebbe quello di comprendere e apprezzare la matematica, non esserne un semplice fruitore (come ormai è uso e costume in parecchie facoltà scientifiche), e ciò è dettato non solo dalla curiosità, ma da un puro e sincero fascino nei confronti della disciplina.
Fatti i "convenevoli", la domanda è questa:
Il mio libro riporta i vettori attraverso una rappresentazione "a colonna" ( ad esempio: \( \displaystyle {\left(\matrix{{a}\\{b}}\right)} \)) nel capitolo sui cambiamenti di base, in modo che poi vengano moltiplicati per una matrice di passaggio.
Ciò è dettato da una determinata esigenza, oppure è una semplice convenzione?




