Sono vibratamente d'accordo con Gugo82: dispiace proprio vedere che c'è chi confonde la verità con l'autorità. Secondo me lo studio parte proprio dalla critica spietata di ogni cosa che l'insegnante ha detto. Prendo un caso limite per esemplificare: quando uno dice "faccio così perché il prof ha detto che si fa così" è in grave fase di regresso. Bisogna avere l'onestà di seguire i propri ragionamenti ed eventualmente arrivare a dire "il professore si è sbagliato qui, qui e qui". Accorgersi poi dopo altri chiarimenti che invece aveva ragione il professore non ha la minima importanza: non deve intaccare lo spirito critico.Gugo82 ha scritto:Posso dissentire vivamente?Neptune ha scritto:Del resto togliamo l'esempio dell'alunno scansafatiche, l'alunno medio è lo specchio di ciò che il professore ha insegnato. A casa puoi rafforzare i concetti, ma difficilmente ne "scoprirai di nuovi" se a lezione non vengono nemmeno nominati.
Studiando veramente a casa (il che vuol dire non limitarsi a ripetere ciò che è stato detto in aula, ma sforzarsi di andare oltre ciò che serve per "prendere l'esame") si imparano moltissime cose che il docente non ha avuto il tempo di dire.
Non voglio dire, Neptune, che il tuo approccio sia sbagliato, ma stai attento che non lo diventi.
Questa frase è raccapricciante. Purtroppo potrebbe essere vera, io spero proprio che sia già o che diventi col tempo falsa.Neptune ha scritto:l'alunno medio è lo specchio di ciò che il professore ha insegnato







