Retrocessione punteggio visilo

Messaggioda nato_pigro » 23/06/2009, 17:49

Per chi non se ne fosse accorto recentemente il giocatore "visilo" ha subito una retrocessione del suo punteggio al punteggio iniziale di 1440 punti elo.

La motivazione è che la giuria ha giudicato scorretto il suo comportamento a causa dell'uso di programmi di scacchi per giocare le sue partite. (*)

Nonostante ciò il giocatore suddetto non ha cessato l'uso di "doping informatico", per cui, per non falsare ulteriormente il torneo e i punteggio dei giocatori contro cui ha giocato, si è deciso di annullare le sue attuali partite.

Attualmente il giocatore visilio è diffidato dal continuare a giocare, tuttavia non è stato bannato in modo tale che chi volesse continuare a giocare con lui può farlo, sapendo però cosa ciò comporta (o potrebbe comportare).




(*)Questa decisione non è stata presa con leggerezza, il giocatore in questione è stato prima contattato per aver modo di difendersi, tuttavia la sua spiegazione non è stata sufficiente.
Siamo disponobili a esporre le motivazioni ed eventualmente, se visilo fosse d'accordo, a pubblicare i messaggi che ci siamo scambiati.
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Esclusione da torneo scacchi per uso software

Messaggioda william » 05/09/2009, 20:23

Avete fatto bene ad agire in tal modo, se avete la certezza oggettiva che abbia “approfittato” di aiuti di programmi.

Giusto per curiosità, e certamente con il più totale rispetto parlando delle decisioni prese dalla Commissione, (certo non intendo in alcun modo mettere in discussione le azioni da questa svolte, ci mancherebbe, anzi, meglio che ci sia e che si faccia valere: d’altronde è pur sempre un torneo a premi ed è giusto competere con le proprie forze ed è giusto che ogni uno si applichi al massimo delle sue possibilità. E poi i programmi sanno già giocare, siamo noi che dobbiamo imparare e non impariamo se sono loro che giocano al nostro posto!), mi chiedevo come possiate valutare ed individuare chi gioca al torneo facendosi aiutare da software extra e chi no e, quindi, come possiate affermare che visilo in questo caso, o chicchessia in altri casi, abbiano “truccato” gli esiti delle loro partite facendo o meno uso di software.

Porgo questo quesito in quanto credo abbastanza complicato e difficile valutare chi fa uso di software o chi si fa aiutare da persone molto esperte ovvero sia molto esperto egli stesso. Oppure ancora come valutate se i giocatori non abbiano delle scacchiere su cui eseguono delle “simulazioni” delle varie situazioni che si possono verificare prima di muovere ”ufficialmente” sul torneo?

Anche perché i tempi tra una mossa e l’altra sono virtualmente molto lunghi. Intendiamoci va benissimo in quanto ci da tempo di pensare. Ma proprio per questo prima di fare la propria mossa in via deffinitiva di riflessioni e simulazioni se ne possono fare davvero in quantità, valutando le possibilità che di volta in volta si presentano e lo sviluppo del gioco (almeno per alcuni turni successivi).
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Messaggioda nato_pigro » 05/09/2009, 20:57

Nel gioco per corrispondenza è consentito e consigliato analizzare le partite su scacchiera e e provare materialmente tutte le varianti che si vuole per tutto il tempo che si vuole, cosa che non permetterebbe un torneo a tavolino. Altra cosa è farsi fare le analisi da un software.

Sebbene in gioco da tavolino e quello per corrispondenza sia considerevolmente diverso è comunque impossibile che un giocatore incapace nel gioco a tavolino dimostri una forza di gioco da maestro nel gioco per corrispondenza, questo perchè gli scacchi non sono solo analisi e visualizzazione della posizione, molto spesso le mosse che si fanno (soprattutto mediogioco e in alcuni finali) non sono frutto di una vera e propria analisi di un albero di varanti bensì del proprio "senso della posizione" che si è maturato con l'esperienza del gioco a tavolino. Per questo una qualsiasi seconda nazionale può battere con 15 minuti di tempo un giocatore amatoriale che abbia tutta la vita per pensarci, e allo stesso modo un GM con 5 minuti batte un maestro con un'ora. Giocare lampo è un modo diretto per testare questo "senso della posizione" che caratterizza il valore di un giocatore. Questo per spiegare perchè un non classificato o terza nazionale è impossibile che giochi al livello di un MI.

Per sapere se una partita è viziata dall'uso di software si una diversi metodi, il più grossolano è vedere la coincidenza delle mosse del giocatore con quelle proposte dal computer. Un altro ad esempio è l'individuaizone di alcune mosse che sono tipiche da computer.

Naturalmente, trattandosi di un giudizio non insindacabile, ci confrontiamo anche con il diretto interessato.
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Messaggioda william » 06/09/2009, 01:06

Ti ringrazio per la celerissima e altrettanto cortese risposta.

In merito al primo, secondo e quarto paragrafo della stessa non ho nulla da eccepire è pressoché in linea con quanto mi aspettavo.

In merito al contenuto del terzo paragrafo (visto anche il contenuto del quarto), sviluppandone le riflessioni che esso implica, è possibile presumere che chi gioca frequentemente contro un software finisca anche per "comprenderne" (mi si passi il termine, anche se non è proprio quello giusto) fino anche ad "emularne" la filosofia di gioco e le strategie, un po’ come accade anche per gli altri giochi elettronici (tipo “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”)?

Campioni, come Kasparov ad esempio, affermano che giocando contro un avversario contro cui hanno già giocato in passato (anche se non umano) e non sapendo di chi/cosa si tratta sarebbero in grado di determinare addirittura di quale software/computer/persona stanno sfidando. È come se anche il software/computer abbia un suo “stile” (oltre alla persona che è ovvio che sia così), che poi corrisponde a quello dei suoi programmatori. È molto interessante in merito l’intervista allo stesso Kasparov ripportata su http://www2.polito.it/didattica/polymat ... sparov.htm in particolare riporto una parte che in merito ritengo particolarmente significativa:

[…]
Intervistatore:
Cos'è successo dopo Deep Blue?
Kasparov:
Le macchine sono cambiate, e stanno cessando di essere completamente materialistiche e deterministiche: ora manifestano elementi di incertezza, e arrivano a sacrificare dei pezzi pur di ottenere deboli compensazioni. Incominciano a lasciar intravedere elementi umani, prendendo decisioni diverse da quelle stabilite dalla loro tavola di valutazione.

Intervistatore:
E arriveranno a manifestare differenze di personalità?
Kasparov:
Lo fanno già. Se lei mi mostra cinque o sei partite giocate dai migliori programmi in funzione oggi, molto probabilmente le saprei dire quale di loro ha giocato: con una partita isolata è difficile, ma con un certo numero si possono smascherare. Ad esempio, quando ho giocato nel 2003 i due match con il Deep Junior israeliano e l'X3D Fritz tedesco, sono riuscito a distinguere nel primo un'aggressività e uno spirito combattivo tipicamente israeliani, e nel secondo una solidità tutta tedesca.

Intervistatore:
D'altronde, i programmi non fanno che riflettere le mentalità dei programmatori.
Kasparov:
Certo, dietro la macchina si riesce sempre a vedere l'uomo. Ed è sorprendente che oggi i programmi esibiscano differenze a volte più marcate di quelle fra giocatori umani.
[…]

Trattasi di un passaggio interessante: addirittura dal modo di giocare ne scorge la nazionalità del programmatore.
Era (ed è) veramente un giocatore eccezionale! Fantastico!
Sarebbe davvero bello se di tanto in tanto facesse, a sorpresa, una partita con il pubblico di matematicamente…

Tornando al terzo paragrafo:
“Per sapere se una partita è viziata dall'uso di software si usano diversi metodi, il più grossolano è vedere la coincidenza delle mosse del giocatore con quelle proposte dal computer.
Un altro ad esempio è l'individuazione di alcune mosse che sono tipiche da computer.”
Significa che la Commissione del torneo di Matematicamente controlla le partite dei giocatori (presumo solo quelle dei giocatori con il punteggio migliore) confrontandole con quelle dei migliori software per vedere se ci sono delle coincidenze e se ve ne sono contatta l’utente che ha giocato quelle mosse ritenendo che questo non le abbia potute imparare per imitazione dallo stesso software o semplicemente perché non ci potrebbe essere arrivato da solo in quanto sono proprio tipiche e solo dei “giocatori cibernetici”?
Perdonatemi, sono cosciente del mio “antipatico tono ironico” ma la domanda mi è sorta spontanea e non ho saputo come impostarla in modo più diplomatico: se un giocatore vuole davvero barare e la Commissione, come si suol dire, lo “sgamma” e lo contatta con dei “sospetti” l’autore delle partite “truccate” per essere “sgammato in via definitiva” e rimesso in carreggiata deve confessare di aver barato? E se poi non confessa (perché ha una gran faccia tosta ad esempio)? Come possono i giocatori in regola continuare a giocare tranquilli forti solo della loro esperienza?

Perdonatemi ancora se con apparente irriverenza (ma non è così) affondo il dito nella piaga, e lo dico senza offesa per nessuno, ma davvero mi sembra un po’ banale: non credo che tali controlli possano seriamente sortire grandi effetti se uno è bravo a mentire, tanto più che per posta elettronica è ancora più banale. Praticamente potreste trovarvi quasi sempre impossibilitati a fare alcunché.

In ogni caso credo che giocare in un sito attraente come matematicamente sia buona cosa farlo per imparare. Se poi qualcuno usa dei programmi e bara solo per vincere una banale play station e non per imparare qualcosa di nuovo il danno maggiore lo fa a se stesso in quanto non impara mai davvero a giocare e a pensare come uno scacchista. Quindi credo che anche se alla fine risultasse premiato lui stesso sentirà che quel premio non se lo ha davvero meritato. E se poi andrà a fare un torneo a tavolino credo che allora gli usciranno tutte le magagne in quanto non avrà granché successo: li emerge davvero solo chi ha “fatto i compiti a casa”.

Copiare durante un esame non è mai una buona soluzione. L'esame serve più agli studenti esaminati stessi che non all'insegnante esaminante.

Ciò non toglie che per imparare è utile giocare sia con avversari umani che cibernetici, a prescindere dalla “premialità” in ballo: imparare i trucchi da entrambi si può. Attenzione, però: ciò non giustifica chi bara, ma chi confronta le tipologie di giocatori. È ben diverso.

La straordinarietà degli scacchi sta nella propria inventiva e capacità di superare le difficoltà e di imparare nuove strategie in quanto insegna qualcosa anche nell’affrontare le difficoltà della vita quotidiana: insegna ad essere riflessivi, e non poco. Cosa trasponibile ed utile anche nell'affrontare le difficoltà della vita. Il timore di essere sgammati in tale contesto non costituisce certo un valido motivo di “profilassi” della terribile “malattia” costituita dall’ingannare l’avversario (per una play station… poi!!!). Lo è invece un serio sviluppo delle proprie capacità.
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Messaggioda nato_pigro » 06/09/2009, 08:38

Capirai che non siamo in 300 e che non possiamo passare 24 ore al giorno a controllare tutte le partite. Per cui si, controlliamo solo quelle dei giocatori migliori. Lo scopo dei controlli è almeno di non far vincere premi a chi bara. Se uno tra i molti che non concorre per un premio bara, a meno che non riceviamo una segnalazione, ci dispiace per lui e per i suoi avversario ma non possiamo farci niente. D'altra parte su un qualsiasi sito di scacchi nelle partite sopra i 10 minuti di tempo è possibile barare.

Se un "sospettato" confessa evita di farci rianalizzare tutte le partite e se la cava magari, ina base a quanto ha barato, con la penalità di un tot di punti elo. Se uno non confessa ci ripensiamo un bel po' su ma se le prove che abbiamo ci convincono allora il massimo della penalità che diamo è la retrocessione del punteggio a 1440 punti e la diffida, questo perchè non vogliamo impedire definitivamente a nessuno di giocare ma dobbiamo in qualche modo avvertire gli altri giocatori.

Capirai che non posso esporti per filo e per segno i criteri di giudizio delle analisi delle partite. Sappi comunque il sospetto non si basa su una singola partita.

Per il discorso dell'intervista a Kasparov: lì stanno parlando di sofware che girano su decine di computer e che battono GM, non di programmi commerciali ceh magari chi bara lascia a pensare per non più di 3 minuti a mossa, il che basta e avanza per battere chiunque giochi su matematicamente, ma non per parlare di uno stile di gioco. Chi spesso contro il computer potrà acuire il suo senso tattico, non prenderne il senso della posizione.
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Messaggioda william » 07/09/2009, 16:13

Capisco, ti ringrazio per la risposta precisa e circostanziata.

Beh in effetti hai ragione: il senso tatico lo si puo sviluppare solo con tanta esperienza.

Posso chiederti cosa significa GM?
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Messaggioda nato_pigro » 07/09/2009, 16:29

Gran Maestro. Non ne sai niente delle categorie negli scacchi e del punteggio elo?
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Messaggioda william » 08/09/2009, 13:33

[quote="nato_pigro"]Gran Maestro. Non ne sai niente delle categorie negli scacchi e del punteggio elo?[/quote]

hemmm... In effetti no... di solito gioco per divertimento e per imparare qualcosa di nuovo sulla scacchiera ma di acronimi e di punteggi usati in questo universo sono a digiuno pressoché del tutto.

Conosco bene gli scacchi. Beh nel senso che conosco le mosse di tutti i pezzi (compreso arrocco ed en passant) e sto iniziando ora a sviluppare il senso posizionale e l'esperienza strategica.

Ma per il resto è un universo ancora inesplorato. Non avevo neppure mai pensato a questi aspetti. Di solito gioco qualche volta con amici al bar tra un drink e l’altro e con i miei nipotini (che seppure più giovani - 7 e 8 anni - stanno ormai diventando più bravi di me). Ma non ho mai partecipato ad un torneo. Su matematicamente è la prima volta ed è evidente visto che il mio punteggio è agli ultimi posti. Ma sto imparando molto in termini di strategie, giocando con innumerevoli partite in simultanea è una cosa che mi ha affascinato subito.

Tempo fa ho anche giocato contro un avversario che faceva tornei a livello regionale: mi ha detto che gli ho dato del filo da torcere… eheheeheh in realtà ha vinto lui tre partite su tre… però chi se ne frega mi sono divertito lo stesso ed è stato istruttivo. Il problema è che nella zona in cui mi trovo il gioco degli scacchi non è diffuso. E la maggior parte delle persone ne hanno una conoscenza anche sommaria persino del movimento dei vari pezzi. Figuriamoci della strategia ecc.. Io almeno il movimento dei pezzi li conosco in bene… ma di rado trovo avversari per sviluppare anche la strategia. È un grosso handicap.

Fortuna ho pc ed internet e questo mi permette di misurarmi con avversari sia software sia altre persone più brave di me che mi possono aiutare in entrambi i fronti.

Per quanto riguarda però il tuo quesito, in effetti, come già detto sono a digiuno ma non sarebbe male saperne di più. In effetti ho anche fatto delle ricerche su wikipedia ma le formule usate per il calcolo elo appaiono un po’ per addetti ai lavori…
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Messaggioda nato_pigro » 08/09/2009, 16:00

no, ma non c'è niente di male a non sapere niente, te l'ho chiesto solo per capire quanto ne sai per risponderti adeguatamente. In Italia chiunque ha una scacchiera in casa e sa più meno le regole ma quasi nessuno di questi sa che esiste "il mondo degli scacchi": la tua è una posizione più che comune. :)

Sappi anzitutto che esistono tornei di scacchi (alcuni divisi in categorie e con la fascia per gli esordienti) ed esistono circoli di scacchi, di sicuro ne esiste uno vicino a dove abiti te, soltanto che non ne hai mai sentito parlare perchè lo scacchista medio è menefreghista, conservatore e timido. :P

Esisste una federazione italiana di scacchi e i vari circoli organizzano due tipi di tornei: a tempo lungo (almeno due ore di tempo per giocatore) e a tempo breve (intorno ai 15 minuti a testa). Nella prima tipologia di torneo è possibile gareggiare per "qualificarsi", cioè per guadagnarsi una categoria. In questi tipi di tornei si ha a che fare con il famigerato punteggio elo. Un non-classificato (quale puoi essere ad esempio tu) ha un punteggio iniziale di 1440 punti elo e giocando in questi tornei mette in palio i suoi punti.

Quando uno supera una certa soglia di punti si guadagna una categoria ceh gli resterà finchè non ne guadagna una più alta (anche se scende sotto il punteggio della soglia).
Ecco le categorie (soglia da superare per ottenerla - nome - sigla):
1500 - 3n - terza nazionale
1600 - 2n - seconda nazionale
1800 - 1n - prima nazionale
2000 - CM - candidato maestro
2200 - -M - maestro
2300 - MF - maestro fide
2400 - MI - maestro internazionale
2500 - GM - gran maestro
(per le ultime 4 categorie non basta superare quel punteggio ma servono anche delle "norme", la storia si fa un po' più complicata...).
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Messaggioda william » 08/09/2009, 17:54

3 domande:

1) Come sono valutati i giocatori ed attribuiti i punteggi (a parte le formule matematiche che ho visto su wikipedia) e le relative categorie?

2) Anche matematicamente aderisce a questa metodica e attribuisce il punteggio e le qualifiche correlate valide a tutti gli effetti?

3) Cosa intendi con "(per le ultime 4 categorie non basta superare quel punteggio ma servono anche delle "norme", la storia si fa un po' più complicata...)."
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