paoletto987 ha scritto:mmm sai sapete spiegarmi in poche parole la regola del partitore di tensione?
La regola si applica quando hai
2 bipoli collegati in serie (in parallelo sarebbe inutile perché la tensione è la stessa).
Immagina di avere due resistori, anzi facciamolo in generale con due impedenze in serie di valore: \( \displaystyle {Z}_{{1}} \) e \( \displaystyle {Z}_{{2}} \). Le tensioni ai capi delle 2 impedenze sono incognite e le chiamiamo \( \displaystyle {V}_{{1}} \) e \( \displaystyle {V}_{{2}} \). Poi hai una tensione totale su tutta la serie chiamiamola \( \displaystyle {V}_{{s}} \). Ora almeno una delle tre tensioni, tra \( \displaystyle {V}_{{1}} \),\( \displaystyle {V}_{{2}} \) e \( \displaystyle {V}_{{s}} \) deve essere nota altrimenti non puoi fare molto. Diciamo quindi di conoscere la \( \displaystyle {V}_{{s}} \). La tensione voluta su uno dei due bipoli (\( \displaystyle \)V_1\( \displaystyle {o} \)V_2\( \displaystyle \){s}{i}{c}{a}{l}{c}{o}{l}{a}{\cos{{i}}}:\lt{b}\frac{{r}}{\gt}\lt{b}\frac{{r}}{\gt}{t}{e}{n}{s}{i}{o}\ne{v}{o}{l}{u}{t}{a}={t}{e}{n}{s}{i}{o}\ne\to{t}{a}\le\cdot{i}{m}{p}{e}{d}{e}{n}{z}{a}{s}{u}{c}{u}{i}{v}{o}{g{{l}}}{i}{o}{l}{a}{t}{e}{n}{s}{i}{o}\frac{\ne}{{{s}{o}{m}{m}{a}\partial\le{i}{m}{p}{e}{d}{e}{n}{z}{e}\partial{l}{a}{s}{e}{r}{i}{e}}}\lt{b}\frac{{r}}{\gt}\lt{b}\frac{{r}}{\gt} \)V_1=V_s*Z_1/(Z_1+Z_2)\( \displaystyle \lt{b}\frac{{r}}{\gt}{o}{p}{p}{u}{r}{e}\lt{b}\frac{{r}}{\gt} \)V_2=V_s*Z_2/(Z_1+Z_2)$
Il partitore di corrente è il contrario, si applica ad un parallelo per trovare la
corrente in uno dei due rami del parallelo. In una serie non lo si applica perché la corrente che fluisce in 2 bipoli collegati in serie è la stessa. La formula è:
corrente voluta = corrente totale * impedenza in cui NON voglio la corrente / (somma delle impedenze del parallelo)
corrente totale è la corrente che entra nel parallelo
"In ingegneria ci sta un teorema che dice che in un sistema quanta più roba ci metti più facilmente si scassa" A.C.