Tesi: sia \( \displaystyle {f{:}}{\left[{a},{b}\right]}\to\mathbb{R} \) ed \( \displaystyle {f} \) continua in \( \displaystyle {\left[{a},{b}\right]} \), la \( \displaystyle {f} \) in \( \displaystyle {\left[{a},{b}\right]} \) assumerà il max ed il min
Tesi equivalente: sia \( \displaystyle {f{:}}{\mathbb{{A}}}\subseteq\mathbb{R}\to{\mathbb{{B}}}\subseteq\mathbb{R} \) e sia \( \displaystyle {f} \) continua in \( \displaystyle {\mathbb{{A}}} \), se \( \displaystyle {\mathbb{{A}}} \) è un intervallo allora lo sarà anche \( \displaystyle {\mathbb{{B}}} \)
Dimostrazione: consideriamo la variazione della \( \displaystyle {x} \) messa in funzione della \( \displaystyle {y} \), ovvero \( \displaystyle {f{{\left({x}+\Delta{x}\right)}}}={f{{\left({x}\right)}}}\pm\Delta{y} \) (1) (ho messo il \( \displaystyle \pm \) perché non ho fatto alcuna supposizione se la funzione cresce o decresce in \( \displaystyle {\mathbb{{A}}} \)) allora il teorema è banalmente dimostrato per le condizioni di continuità in \( \displaystyle {\mathbb{{A}}} \) e per il teorema di bolzano, infatti ci sarà un \( \displaystyle {y}_{{0}}\in{\mathbb{{B}}}:{y}_{{0}}\ge{y}\in{\mathbb{{B}}} \) (e anche un \( \displaystyle {y}_{{1}}\in{\mathbb{{B}}}:{y}_{{1}}\le{y}\in{\mathbb{{B}}} \)) \( \displaystyle \boxempty \)





(cmq non è difficile da intuire che se \( \displaystyle {f} \) è continua, e se essa opera in un intervallo, allora il risultato non potrà che essere un intervallo..)