Messaggioda Fioravante Patrone » 11/08/2008, 08:28

Sottoscrivo il punto di vista di nato_pigro.

Che poi il trovare stategie ottimali (nel senso della TdG) nel gioco degli scacchi sia una impresa che al momento appaia disperata è un altro discorso. Importante, oltretutto, è al momento la ricerca di metodi "approssimati" per affinare la conoscenza che si ha di questo albero mostruoso, ad esempio stimando la vantaggiosità di una data posizione, pur senza riuscire a dire la parola "fine".
Ammesso che poi l'aver trovato una strategia ottimale sia davvero la fine degli scacchi, come ancora nato_pigro aveva fatto notare.
Avatar utente
Fioravante Patrone
Cannot live without
Cannot live without
 
Messaggi: 8881
Iscritto il: 09/06/2006, 19:18
Località: Temporaneamente a Novi Ligure ;-)

Messaggioda oruam » 11/08/2008, 09:06

Comunque, già nella pratica odierna si raggiunge l'equità del gioco solo col cambiare il colore, una volta ciascuno almeno. Questo la dice lunga, anche se non dimostra un bel niente, che il vantaggio iniziale del B 'può' far parte di una strategia vincente possibile.
Dico questo in relazione alla presunta morte degli scacchi, una volta dimostrata l'esistenza della strategia vincente. Anche se in pratica non cambierà nulla, presupponendo che la strategia sarà così complessa da non poter essere applicata, per il giocatore (che - la butto là così - forse gioca più per verificare, empiricamente, se esiste una strategia vincente, e lo dico al modo della TdG) ciò potrà significare la vanificazione dei suoi sforzi, che devono essere anche di carattere 'conoscitivo', insomma non solamente legati alla vanità del vincere (qui la miriade di giocatori che nel mondo gioca a scacchi è come la rete dei pc che cerca i numeri primi di Mersenne).
oruam
Junior Member
Junior Member
 
Messaggi: 199
Iscritto il: 05/03/2008, 23:14

Re: Strategia vincente?

Messaggioda Fioravante Patrone » 29/11/2008, 16:04

amelia ha scritto:
Fioravante Patrone ha scritto: A tutt'oggi non si sa ancora quale delle due alternative seguenti sia quella buona:
-- il giocatore B ha una strategia che gli garantisce di vincere
-- il giocatore N ha una strategia che gli garantisce di vincere
-- il B ed il N hanno entrambi a disposizione una strategie che impedisce all'altro di vincere. Vale a dire, hanno entrambi a disposizione una strategia che gli garantisce almeno il pareggio


Due?
"Noi siamo matematici e i conti li lasciamo agli ingegneri", diceva sempre il mio professore di algebra.

questa me l'ero persa! :oops:
Avatar utente
Fioravante Patrone
Cannot live without
Cannot live without
 
Messaggi: 8881
Iscritto il: 09/06/2006, 19:18
Località: Temporaneamente a Novi Ligure ;-)

Messaggioda entidi » 01/12/2008, 15:25

Negli scacchi tradizionalmente si parla di albero delle combinazioni ma nella realtà il modello da usare è un grafo, ossia una posizione può essere ripetuta durante la stessa partita (si può tornare indietro). Mentre ha senso parlare di partita compromessa su un albero, perché una volta presa una strada sei segnato, in un grafo, specialmente se enorme, ritengo sia probabile forzare a posizioni che ti consentano di "tornare indietro", e quindi pattare.

Per questo ipotizzo che il miglior gioco tra il bianco e il nero porti alla patta (e in più di una variante).
entidi
Starting Member
Starting Member
 
Messaggi: 34
Iscritto il: 29/05/2008, 12:49

Messaggioda Fioravante Patrone » 01/12/2008, 18:42

entidi ha scritto:Negli scacchi tradizionalmente si parla di albero delle combinazioni ma nella realtà il modello da usare è un grafo, ossia una posizione può essere ripetuta durante la stessa partita (si può tornare indietro). Mentre ha senso parlare di partita compromessa su un albero, perché una volta presa una strada sei segnato, in un grafo, specialmente se enorme, ritengo sia probabile forzare a posizioni che ti consentano di "tornare indietro", e quindi pattare.

Cioè, a seconda del modello scelto posso avvenire cose reali diverse? Interessante punto di vista epistemico. Nel mio realismo ingenuo da metalmeccanico non lo pensavo possibile. Che modelli più o meno accurati possano fare predizioni diverse mi torna, ma che il modello abbia un effetto sul mondo vero ("vero": non percepito, creduto, sognato) mi è nuova.
Avatar utente
Fioravante Patrone
Cannot live without
Cannot live without
 
Messaggi: 8881
Iscritto il: 09/06/2006, 19:18
Località: Temporaneamente a Novi Ligure ;-)

Messaggioda entidi » 02/12/2008, 00:32

Fioravante Patrone ha scritto:
entidi ha scritto:Negli scacchi tradizionalmente si parla di albero delle combinazioni ma nella realtà il modello da usare è un grafo, ossia una posizione può essere ripetuta durante la stessa partita (si può tornare indietro). Mentre ha senso parlare di partita compromessa su un albero, perché una volta presa una strada sei segnato, in un grafo, specialmente se enorme, ritengo sia probabile forzare a posizioni che ti consentano di "tornare indietro", e quindi pattare.

Cioè, a seconda del modello scelto posso avvenire cose reali diverse? Interessante punto di vista epistemico. Nel mio realismo ingenuo da metalmeccanico non lo pensavo possibile. Che modelli più o meno accurati possano fare predizioni diverse mi torna, ma che il modello abbia un effetto sul mondo vero ("vero": non percepito, creduto, sognato) mi è nuova.


La realtà è sempre quella. Pensare alle posizioni come nodi di un grafo invece che di un albero mitiga, almeno nelle menti semplici come la mia, l'idea di ineluttabilità nelle scelte. Se a te non cambia niente, buon per te: significa che tu hai qualcosa in più di me. Se è per questo, non ho nemmeno la tua urticante spocchia nel giudicare le considerazioni degli altri.
entidi
Starting Member
Starting Member
 
Messaggi: 34
Iscritto il: 29/05/2008, 12:49

Messaggioda Fioravante Patrone » 02/12/2008, 08:40

entidi ha scritto:La realtà è sempre quella. Pensare alle posizioni come nodi di un grafo invece che di un albero mitiga ... l'idea di ineluttabilità nelle scelte.

Questa tua affermazione mi conforta. Si tratta quindi solo di una visione tua, soggettiva, del problema.

Abbi pazienza per i miei toni urticanti, ma non penso che il dibattito scientifico sia un pranzo di gala. E avevo letto, nel tuo scritto, una visione profondamente errata del rapporto realtà-modello (per semplificare).
Naturalmente, se ho frainteso quanto intendevi esprimere, i miei aspri commenti sono fuori luogo e me ne scuso.
Avatar utente
Fioravante Patrone
Cannot live without
Cannot live without
 
Messaggi: 8881
Iscritto il: 09/06/2006, 19:18
Località: Temporaneamente a Novi Ligure ;-)

Precedente

Torna a Scacchi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti